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domenica 20 novembre 2016

Banco d'assaggio del Trento Doc al Muse, novembre 2016

Ormai da tre anni un appuntamento ospitato nel magnifico Museo di Storia Naturale di Trento, il Muse.



Conferme, piccole sorprese e qualche sfumata delusione rispetto all'anno passato...

La conferma viene dallo stato generale della denominazione, che offre un livello decisamente alto.

Ho notato che anche le Cooperative storicamente senza tradizione spumantistica stanno cominciando a farsi le ossa con Trento Doc ben fatti, semplici ma corretti, da spendersi come ottimi aperitivi.

Le riserve di grandi e piccoli sono prodotti davvero buoni ad un prezzo onesto, sicuramente da accostare al cibo, la tendenza ad uscire a non meno di 50 mesi sui lieviti è quasi la regola e questo sforzo é ben ricompensato dalla qualità. Alla lunga il GF ha fatto scuola...

Poi il dosaggio... usato da tutti con maestria, nessuno sopra ai 6 g/l, la media intorno ai 3-4 a dare quel filo di volume in più senza peccare d'orgoglio nel voler rinunciare a quest'arma potentissima.

Infine, rispetto allo scorso anno, ho trovato meno disturbatrice la presenza di una percentuale significativa di PN nelle Cuvée, anzi... chi lo ha fatto ha lavora bene aggiungendo qualcosa.

Rimango comunque convinto che il profumo dello Chardonnay Trentino in purezza nel bicchiere sia qualcosa di meraviglioso, territoriale, che distingue la denominazione. Quando lo ritrovo mi brillano gli occhi.

Il numero di Rosè presentati quest'anno era in calo, e non mi dispiace. Sempre una realizzazione difficile, un vino da occhi, ma spesso irrequieto in bocca e bizzarro al naso. Ne salverei pochi o forse uno, comunque non mi ci sono dedicato.

La piccola delusione, lo vedo dai miei voti, certo alti, ma compressi sotto alla soglia dell'eccellenza. Mi sono mancati nel valicare l'asticella il GF 2005 e il Madame Martis 2006, che a priori erano quasi obbligati.

Rifinito e aristocratico il primo, ma senza quel guizzo, quella irrequietudine scomposta che la grandi bottiglie da giovani devono avere. Il 2005 è annata calda, nasce rotondo, per me rimarrà così.

Per il secondo proviamo ad aspettare, bottiglia che conosco meno, sospetto che dietro una certa mancanza ci sia qualcosa che potrà crescere, e il 2006 è una buona annata, adesso si vedono cose straordinarie.

Una di queste è il nuovo Ferrari Perlè Bianco 2006, dello stesso colore in profumi ed aromi, uno spumante di mare e conchiglie. Appena sotto al fratello maggiore, gran bella bolla, non certo una mossa commerciale e basta, sotto c'é qualità alta.

Sempre un 2006 è la Riserva 976 di Letrari, che ha avvicinati di brutto GF e la Madame, fino a quasi ha buttato la testa avanti. Porta pasticceria e bocca di panettone, da sempre uno dei miei preferiti.

Fra i "fratelli minori" ha brillato il Brut Riserva 2009 di Maso Martis, in cui il PN esalta finalmente una mineralità ferrosa e di grafite. Si aggiunge il suo cugino Rosé 2010 in magnum, decisamente il migliore della sua tipologia, l'unico che porterei a casa.

Spendo due parole in più per 2 "piccoli", che già nelle edizioni passate mi avevano fatto una bella impressione.


Il primo di questi è Giorgio Zeni, lui si ricordava delle mie belle parole dell'anno scorso, io posso solo confermarle quest'anno. Il suo Zeni Giorgio Brut BdB 2010 é proprio puro Chardonnay Trentino al naso, agrumato, minerale dalla dolcezza di fiori bianchi. Saporito, salato e lungo in bocca, viene fuori la vaniglia intrinseca del vitigno. 2000 bottiglie, 2000 gioiellini.

Sfioro l'auto celebrazione per la Riserva 2009 di San Michael, perché li seguo con grande piacere dalla loro prima uscita e con questo nuovo 72 mesi da 55% Pinot Nero e 45% Chardonnay si sono confermati alla grande.

Hanno interrotto la commercializzazione del meraviglioso 2008 per farlo affinare ancora, e sono passati al millesimo successivo. Si sente che deve ancora assestarsi ma ha pienezza, volume, un nitido frutto rosso, bocca candita e un rivolo finale fresco. Altro gioiellino in 2000 bottiglie.

Un ultimissimo consiglio sul rapporto qualità/prezzo... l'Altemasi ora commercializza il millesimato 2011, che si sta facendo bene, ma hanno ancora le magnum del millesimato 2010, che non costa un tubo ed é letteralmente la miglior uscita di questa etichetta. Sarebbe da approfittarne.


Agraria Riva del Garda - Brezza Riva Brut s.a. - 100% Ch – 83/84pt

Altemasi – Pas Dosé 2007 – 60% Ch, 40% PN – 86pt
Altemasi – Brut Riserva “Graal” 2008 - 70% Ch, 30% PN – 88/89pt
Altemasi – Brut Rosé s.a. - 70% Ch, 30% PN – 83pt

Balter – Brut s.a. - 100% Ch – 83/84pt
Balter – Brut DZ Riserva 2010 - 80% Ch, 20% PN – 87/88pt
Balter – Brut Rosé s.a. - 80% Ch, 20% PN – 84/85pt

Bellaveder – Brut Nature DZ Riserva 2011 – 100% Ch – 86/87pt
Bellaveder – Brut Riserva 2011 – 100% Ch – 87/88pt

Borgo dei Posseri – Brut Tananai 2012 - 50% Ch, 50% PN – 84pt

Cantina Mori Colli Zugna – Brut s.a. - 100% Ch – 82pt
Cantina Mori Colli Zugna – Brut “Morus” 2012 – 70% Ch, 30% PN – 87pt

Cantina di Toblino – Brut Antares 2011 – 100% Ch – 83pt
Cantina di Toblino – Brut Antares Rosé 2011 – 80% Ch, 20% PN – 83pt

Cembra cantina di montagna – Dosaggio Zero “Ororosso” s.a. - 100% Chardonnay – 86pt
Cembra cantina di montagna – Brut “Ororosso” s.a. - 80% Ch, 20% PN – 85pt
Cembra cantina di montagna – Brut Rosè “Doss24” s.a. - 85% Ch, 15% PN – 82pt

Cesarini Sforza – Extra Brut Riserva “Tridentium” 2008 – 100% Ch - 86pt
Cesarini Sforza – Brut Riserva “Aquila Reale” 2007 – 100% Ch – 86/87pt

Concilio – Brut “600uno” s.a. - 100% Ch – 84/85pt

Conti Bossi Fedrigotti – Brut Riserva “Conte Federico” 2012 – 60% Ch, 20% PN – 84pt

Etyssa – Extra Brut “Cuvée n°1” 2012 – 100% Ch – 84pt

Ferrari – Brut “Perlé Nero” Riserva 2008 – 100% PN – 86pt
Ferrari – Brut “Perlé Bianco” Riserva 2006 – 100% Ch – 88pt
Ferrari – Extra Brut “Riserva Lunelli” Riserva 2007 – 100% Ch – 87pt
Ferrari – Extra Brut “GF Riserva del Fondatore” Riserva 2005 – 100% Ch – 89pt

Letrari – Dosaggio Zero Riserva 2009 – 60% Ch, 40% PN – 84pt
Letrari – Riserva “Quore” 2009 – 100% Ch – 86pt
Letrari – Brut Riserva “Riserva del Fondatore 976” 2006 - 50% Ch, 50% PN – 88pt

Marco Tonini – Brut DZ 2013 – 70% Ch, 30% PN – 83pt

Mas dei Chini – Brut Riserva “Inkino” 2010 – 100% Ch – 84pt

Maso Martis – Brut Riserva 2009 – 70% PN, 30% Ch – 88/89pt
Maso Martis – Brut Riserva 2007 (in magnum) – 70% PN, 30% Ch – 87pt
Maso Martis – Brut Riserva “Madame Martis” 2006 – 70% PN, 25% Ch, 5% PM – 87pt
Maso Martis – Extra Brut Rosé 2012 – 100% PN – 84pt
Maso Martis – Brut Rosé 2010 (in magnum) – 100% PN – 87pt

Maso Nero – Brut Riserva 2010 – 100% Ch – 86/87pt
Maso Nero – Brut Rosé 2010 – 60% Ch, 40% PN – 86pt

Metius – Brut Riserva “Methius” 2010 - 60% Ch, 40% PN – 87pt

Moser 51.151 – Brut s.a. - 100% Ch – 83pt
Moser 51.151 – Extra Brut Rosé 2012 - 100% PN – 82pt

Pedrotti – Dosaggio Zero Riserva “111” 2009 – 90% Ch, 10% PN – 86/87pt

Rotari – Brut Riserva “Flavio” 2007 – 100% Ch – 84pt

San Michael – Brut Riserva 2009 – 55% Ch, 45% PN – 87/88pt

Simoncelli – Brut 2012 – 100% Ch – 84pt

Vivallis – Brut “Weinfeld” s.a. - 100% Ch – 80pt

Zanotelli – Brut “For4neri” 2012 – 100% Ch – 86pt
Zanotelli – Brut Rosé “For4neri” 2013 – 80% PN, 20% Ch – 85pt

Zeni Giorgio – Brut 2010 – 100% Ch – 87/88pt




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