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sabato 13 febbraio 2016

Pinot Nero in "orizzontale casuale” con molto Alto Adige, resto d'Italia e un intruso...

Altra “degustazione con il Doc”, questa volta in versione più easy del solito, tante new entry intorno al tavolo, ci siamo anche lasciati un pò andare, alternando assaggi di vino ad assaggi di cibo.

Tutto a bottiglie coperte e comunque tutto confermato, il Pinot Nero più a Sud di tanto ha espressioni che non riesco a fare mie, toscane, marchigiane e abruzzesi, mi lasciano sempre fra il perplesso e il deluso.


Forse si potranno anche considerare dei buoni vini, ma quando uno si costruisce un modello sensoriale del Pinot Nero e si trova un vino denso di colore, con sfumature di colore diverse, molto maturo nel frutto e dal tannino importante, allora può anche decidere che non faccia per lui.

E alla fine non c'é niente da fare... i miei sensi anche alla cieca finiscono comunque in Alto Adige o in Francia e allora... “va dove ti porta il naso”.

Olivier Guyot – Marsannay 2009
Quasi un rubino perfetto, ha un frutto giovane e dolce, di mirtilli freschi, fiore carnoso. In bocca si sente un filo il legno, ha una bella saporosità, risulta appena un po' corto. Avrà poi una splendida tenuta con l'aria, crescendo non poco.

Elisabetta Dalzocchio – Vigneti delle Dolomiti Igt - Pinot Nero 2011
Trasparente, più chiaro, con la stessa tonalità di puro rubino, vitale, dai profumi fini, eleganti, un frutto netto. Bocca equilibrata, bella sapidità e comunque freschezza, tannino deciso ma affusolato. Ci siamo...

Mancini – Colli Pesaresi "Focara" Pinot Nero 2007
Scuro, dai profumi polposi, che ricordano l'humus e il ferro, rimanda al sottobosco. La bocca gioca sulle stesse tonalità, tira di tannino, é un po' assopita, finale di salamoia. Qui invece non andiamo bene.

Colterenzio – AA Pinot Nero “St. Daniel” 2007
Tonalità granato, e finalmente ecco la violetta, il mio marcatore del Pinot Nero, poi arancia rossa, ematicità, ruggine. Bocca strana, salatina, non molto aromatica o quantomeno il naso aveva fatto presagire di più.

Putzenhof – AA Pinot Nero 2011
Colore un pò spento, netto il ricordo di arancio salato, bocca medicinale con finale sapido. Molto semplice, tanta strada da fare.

Marchesi Pancrazi – Toscana Igt “Villa Bagnolo” 2011
Naso vegetale e animale, bocca quasi dolce e con il tannino che disturba. Non ci siamo proprio.

Girlan – AA Pinot Nero “Patricia” 2010
Puro granato, naso finissimo ed elegante, in bocca deve ancora assestarsi, mi pare quasi di intuire un filo di carbonica, ma é comunque già piacevole, morbido e rotondo.

Santagiusta – Terre Aquilane Pinot Nero 2011
Scurissimo, con orlo porpora... o mamma mia. Naso di amarena, in bocca fresco, ma estremamente crudo, semplice, una sensazione di immaturità, i tannini legano. Di nuovo non ci siamo

Il mio preferito é sempre questo, non mi delude mai



Patricia é una gran bella piccola bottiglia...