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sabato 25 ottobre 2014

Degustazione Riesling ottobre 2014



Kartuserhof - Ruwer Riesling - Qualitätswein troken 2012
11.5%
Paglierino puro, uniformemente giallo.
Aromi sommessi, appena accennati di ardesia, limone acerbo, anice, polvere da sparo.
Nel complesso una leggera impressione medicinale.
Quasi abboccato, con un filo di pungenza carbonica, bella acidità ma decisamente corto.
Di nuovo lascia questa sensazione di caramella balsamica.

Nik. Weis - St.Urbans-Hof Wiltingen Riesling Kabinett alte reben 2012
10.5%
Giallo pallido, con grande vivacità di colore.
Profumi di erbe aromatiche dolci, tipo melissa e ruta. Impressione di passaggio di fumo, più forte il ricordo di ardesia, fruttato di albicocca acerba.
Dolcezza evidente (ha 21g/l di zuccheri residui), praticamente amabile, nel complesso comunque equilibrato se servito ben freddo, una certa lunghezza.

Kerpen - Wehlener Sonnenuhr Riesling Spätlese Trocken alte reben 2012
12.5%
Giallo con sfumatura più scura, qualche lampo verde.
Minerale di roccia bianca, quasi polverosa, fruttato di pompelmo e limoncon espressione più matura.
In bocca é caldo, non compensato dalla giusta acidità, e chiude perfettamente secco ma decisamente amaro. 
Fa pensare ad un'acidità “malica”, piuttosto che “tartarica”.

Meulenhof - Erdener Treppchen Riesling Spätlese 1992 goldkapsel
8%
Paglierino intenso appena dorato, bellissima vitalità.
Idrocarburi e sale, camomilla, erba aromatica secca, seguita dal piccante di rosmarino, cappero. Fruttato di pesca sciroppata.
Dolce, buona freschezza, non molto persistente, chiude con aromi di caramella al miele e limone.

Schwaab-Kiebel - Erdener Treppchen Riesling Auslese 1992
7.5%
Giallo verde, di bella luce e trasparenza.
Profumi di camomilla e the, “conditi” di petrolio e idrocarburo. 
Albicocca disidratata, vaniglia e limone candito. Poi vira verso le erbe di montagna essiccate.
Dolce in modo evidente, mantiene comunque una bella freschezza.
Esplosione aromatica, di tisana con lunghezza finalmente adeguata.

Weingut Benedict Loosen-Erben - Ürziger Würzgarten Riesling Auslese 1976
9%
Dorato con lampi verdi, qualche sfumatura ambra.
Naso animale, in un certo modo ricorda il sauvignon, nocciola tostata, mobili vecchi, cassetto chiuso.
Quasi un accenno muffato, di intonaco umido.
In bocca si sente la dolcezza, una certa carbonica, manca di profondità, chiude con una punta di amaro.
Una bottiglia che andava decisamente aperta qualche anno or sono.

Kerpen - Bernkasteler Bratenhöfchen Riesling Eiswein 2012
8.5%
Giallo, appena con qualche lampo dorato, non ha i lampi di luce dei vini che lo hanno preceduto.
Miele di acacia, albicocca, fumo, però piuttosto sommesso, di nuovo la sensazione muffata, di zafferano, non raggiunge una gran finezza.
Dolce, in modo evidente, ma alleggerito da una notevole spinta agrumata, ha un accenno di gusto di botrytis.
Nel complesso un pò (o ancora?) semplice, pur con una sua piacevolezza.





Serata piacevole, con una relazione leggera e appena scolastica, alcuni commenti di degustazione un pò troppo sullo stereotipo dei Riesling e non su quello che davvero c'era nel bicchiere.
Ma tutto sommato ci sta, e con bottiglie con tanti anni sulle spalle, magari non erano tutte nelle stesse condizioni.

sabato 18 ottobre 2014

Zoehlhof – Weinberg Dolomiten IGT "Regius" 2012

100% Portugieser – 12%


Il colore é proprio quello della bibita all'amarena, non solo nella sfumatura, ma proprio anche nella densità.

Particolare, perché non proprio é porpora, ma un mix uniforme con il rubino, da vero cristallo.

Vinoso, anche semplice, dominato nei profumi dalla ciliegia fresca, con appena un'ombra di vegetale, per nulla invadente, e un sottofondo terroso.

Al gusto ha ingresso sottile, perfettamente secco, per alcuni istanti saporito di bacche di ribes, per poi andare verso un finale minerale.

Tannino quasi impalpabile, e appena rustico, in linea allo stile del vitigno.

Bevuto a temperatura bassa, é impostato come un bianco, tinto di rosso nel colore.

Un rosso diafano, da un clima freddo, in una zona di grandi bianchi mantiene viva una tradizione contadina di centinaia di anni.

Potrebbe valere almeno 78 punti.

Può reggere bene l'abbinamento con il pesce, nel mio caso Riso Nero Venere saltato in padella con gamberi, pomodorini e un pizzico di peperoncino.

Ricordo di averlo pagato meno di 10 Euro alla degustazione estiva di Chiusa.

Al proprietario, quando gli ho chiesto proprio di questo vino, ho visto proprio allargarsi il cuore.






domenica 12 ottobre 2014

Riesling d'Italia EST contro OVEST

G.D. Vajra – Langhe Bianco "Pétracine" 2010 (Ovest)
100% Riesling – 13.5%

Weingut Unterortl – Südtirol Vinschgau Riesling 2010 (Est)
100% Riesling – 14%


Stessa annata, 2 fra i più interessanti Riesling italiani, occasione unica per una degustazione parallela.


Tutti e 2 di un colore estremamente puro, con appena una maggior luce in quello di Castel Juval che ha una sfumatura tendente al verdolino, mentre il Pétracine vira verso il dorato.


Nei profumi, parlano entrambi di miele e camomilla, melissa ed erbe aromatiche dolci.

Più fine, più bianco, più zuccherino il Riesling di Castel Juval, salato e piccante, quasi mentolato, il Langhe Bianco.

Idrocarburi? Forse appena appena nel primo, mentre lo escluderei completamente nel secondo.

Prodotti giovani, é normale, se reggeranno nel tempo forse ci potranno arrivare.

C'é una differenza notevole...

Castel Juval regge magnificamente al contatto con l'ossigeno, quasi di amplifica e meglio si definisce con il passaggio dei minuti.

Al gusto il Pétracine é salato, tanto da mettere completamente in secondo piano la freschezza, appena aromatico ha un passaggio sfuggente che permane più che altro come percezione di calore.

Il Riesling dell'Alto Adige é ugualmente caldo, ma più bilanciato nelle componenti dure, non si avverte in modo così deciso la sapidità, e ha un'espressione aromatica più definita e lunga.

Non dolce, come nei profumi, ma più saporita.

In ogni caso, in tutti e 2, all'assaggio segnano un pò il passo rispetto ai profumi, con ancora Castel Juval un passo avanti.

86 punti per il vino che viene dall'Est, mentre quello dell'Ovest direi staccato di almeno 3 punti.


L'impressione comune, é che siano vini da bere con una certa celerità.




sabato 4 ottobre 2014

Weingut Lieselhof – Vigneti delle Dolomiti IGT "Julian" 2008

100% Bronner – 13%


Oro verde, ricco di tonalità calde e giovani allo stesso tempo.

Appena timido nei profumi, dopo aver atteso tanto tempo in bottiglia, ma che svelano subito, in modo evidente, una complessità che non ti aspetti, ricca di note sottili e di diverso colore.

Nessuna ossidazione ha accompagnato questi 6 lunghi anni, grande pulizia, neppure l'ambiente riduttivo lo ha intaccato.

Trasmette un accenno di idrocarburi, più nitidamente fumo e miele appena dolce, l'erba aromatica dei Terlaner invecchiati lo ricollega al territorio.

Frutta tropicale, melone bianco, pesca percocca, un penetrante floreale bianco quasi sfacciato.

Di nuovo, lampi di gioventù mischiati a matura avvolgenza.

Al gusto si impone un'acidità nervosa, quasi fuori tempo, il richiamo agli aromi del Riesling diventa ancora più nitido, allontanandosi però nell'espressione perfettamente secca, ricca e calda.

Si allunga in sapidità, dal gusto mentolato.

Nonostante tutto con ancora la voglia di migliorare, per amalgamare le sensazioni, per ora forti che devono ancora sincronizzarsi.

Da 1500 bottiglie tenute da parte in cantina per capirne le potenzialità evolutive, e per me colto solo a metà della strada.

Bronner, vitigno resistente, una sperimentazione giovane, ma che sta suscitando un grande interesse.

C'é ancora tanto da capire, sul come, sul dove e sul quando.


Grande bottiglia, che mi fa pensare almeno ad 86 punti, pagata 13 Euro in cantina.

La sua gemella, spazio permettendo, la faccio dormire ancora un bel pò.