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domenica 25 settembre 2016

Marta Valpiani - Forlì Igt Bianco 2015

100% Albana - 13.5%


Mi piacciano questi colori pieni, dalla sfumatura ricca e calda...

...e mi piace anche questo ventaglio di profumi, dolci nei ricordi di bastoncino di zucchero e confetto, intensi nella florealità bianca di tiglio e gialla di mimosa, freschi di lime, pungenti di erbe.

Sì... proprio erbe profumate... menta, un respiro di salvia, quasi da arrivare ad un'impressione di aromaticità.

Il sorso ha un ingresso ampio, ricco di sapore, ha spessore palpabile, si allarga in sapidità e posiziona la freschezza nel mezzo, con quel velo di tannino che regala volume.

Lunghissimo, scemando non perde nemmeno un aroma per la strada, lascia la gola appagata da quel filo di calore, che mette la ciliegina sulla torta.

A bicchiere, ormai vuoto, non pago di quanto ha già offerto, regala un contrasto dolce-agrumato nel ricordo di ciambella alle Marillen con gelatina al limone... fidatevi 😋.




Gli Albana 2015 sono strepitosi.

domenica 11 settembre 2016

Hugel et fils – Alsace AOC Tokai Pinot Gris 1995

100% Pinot Gris – 12.5%


25 anni in bottiglia, il tappo mi ha fatto impazzire, é andato in vantaggio 2-0 poi quantomeno sono riuscito a pareggiare... ma questa storia la racconto alla fine e comunque ne è valsa la pena.

Che non fosse un liquido morto ce n'eravamo accorti subito, dal colore di metallo antico ma lucido, si vedeva che c'era ancora tanta vita nel bicchiere.

Una vita dolce e matura, fruttata di pesca sciroppata e albicocca disidratata, cremosa di budino, speziata di terra polverosa, liquirizia, orzo e burro fuso.

Una vita che vuole emergere, riaffermarsi e sarà sempre più intensa mano a mano che il vino si riappropria del respiro dell'ossigeno, fino a diventare di intensità penetrante, con un soffio balsamico che pizzica le narici.

Se il naso ha avuto bisogno di alcuni minuti per amplificarsi, nel sorso é invece stato scattante fin da subito, con una sorprendente e decisa freschezza, intrisa di aromi tostati che ricordano gli idrocarburi.

Potrebbe davvero passare per un vecchio Riesling, senza però la minima traccia di dolcezza... pensato senza zuccheri residui a ripudiare la zona da cui proviene, gode ora di una matura morbidezza acquisita negli anni in bottiglia.

Dopo aver fatto intravedere una sensazione di filigrana tannica, lascia in bocca una lunghissima scia saporita di zenzero candito, cannella e chiodi di garofano.

L'ho sorseggiato con piacere in 2 riprese, chiacchierando con Luca e Andrea, aggiungendoci poi uno spicchio di Brunet è poi diventata una bevuta davvero speciale.



Regalo di Thomas Rossi, che ringrazio e metto in guardia sul tappo, visto che ne ha ancora... secco nella metà superiore e completamente fradicio sotto.

Ho provato con il cavatappi a lamelle ed era quasi completamente uscito, quando ho provato ad estrarlo del tutto con la mano, la parte inferiore si é spezzata e la depressione interna l'ha risucchiata dentro.

Lavato e pulito un decanter con un dito di vino, vi ho trasferito il liquido, poi ho spezzato il residuo di tappo rimasto nella bottiglia per poterlo togliere completamente.

Infine... un altro dito di vino per pulire la bottiglia e finalmente ho potuto ritravarsare il Pinot Gris dal decanter al suo contenitore originale.

domenica 4 settembre 2016

Guido Marsella – Fiano di Avellino DOCG 2013

100% Fiano di Avellino – 13.5%


La luce è chiara e ricca, i profumi hanno quasi un attacco semi-aromatico, muschiato e pungente, dolci di mela golden matura, minerali di roccia bagnata, speziati di tè al bergamotto, zenzero candito, ghiacciolo alla menta.

Mettere il naso nel bicchiere ed indugiarvi un pò, lascia davvero soddisfatti.

L'ingresso in bocca é davvero particolare, parte con un'acidità tirata amplificata da un sorso salino, poi piano piano sale il calore dell'alcol, su una struttura complessiva che quasi si potrebbe definire esile.

L'impressione é strana, il vino si allarga per un paio di secondi per poi stringersi fitto sul centro della lingua, talmente minerale da sfiorare, ma solo sfiorare, il limite dell'amarognolo. Chiude infine su aromi di pompelmo.

Devo ammettere che il sorso non è allo stesso livello del naso e forse non si tratta di un problema di gioventù, pur rimanendo nel complesso un vino di buon livello.

All'aumentare della temperatura l'impressione gustativa è ancora più nervosa e salina, con una pungenza quasi carbonica, mentre il bicchiere vuoto è ancora più accattivante per ricordi di tabacco, legno giovane bagnato e un soffio elegante di Bas Armagnac.

Ammetto di conoscere pochissimo il Fiano di Avellino, ne ho sentiti alcuni effettivamente molto buoni, altri invece, tanto osannati, che mi hanno convinto veramente poco.

L'impressione generale è che in questo vitigno la mano del vignaiolo conti veramente tanto, con interpretazioni della stessa annata che possono essere indifferentemente mature o taglienti, importanti o leggere.



Tirando le somme, questa bottiglia, con tutte le sue incongruenze, a me è piaciuta. Alla fine il giudizio si può anche semplificare dando la risposta ad una domanda "lo metteresti in cantina?"... per me la risposta è sì.

venerdì 2 settembre 2016

Kellerei Terlan - Südtirol Terlaner Weissburgunder “Vorberg” 2006 – 13.5%

100% Pinot Bianco - 13.5%


“Vorberg” di un'altra epoca, quando ancora non era stato promosso nella linea delle selezioni, viene con la bottiglia più slanciata, non quella panciuta che lo accompagna ormai da anni.

Ha il colore del miele d'acacia, con appena una sfumatura dorata che si intravede nei punti in cui si distende sulle pareti, mentre segue pigramente il movimento circolare che imprimo al bicchiere.

Naso dolce di fico giallo maturo, pesca e ananas sciroppati, resina di pino e tantissima vaniglia... anzi pandoro, farcito di crema al limoncello.

Bocca con appena un filo di evoluzione, retta da una spina dorsale di sapidità, con la freschezza ormai sfumata al limite della trasparenza. Ritorna l'idea di frutto a polpa gialla in marmellata, tuttavia ha più sensazioni che forza aromatica e riscalda la gola.

Nel complesso questi 10 anni, seppure ben superati, gli hanno reso il fiato un po' corto, è rimasta senz'altro una bottiglia interessante, ma ha perso lo slancio...