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domenica 30 agosto 2015

Alzinger - Wachau Grüner Veltliner Federspiel Mühnpoint 2014

100% Grüner Veltliner - 12%


Paglierino pieno, ha profumi decisamente bianchi di mughetto, rosa e pesca, delicati e dolci, adagiati su un soffio verde di erba bagnata.

In bocca entra con un sorso fresco, leggero, giustamente saporito di un brivido di pungenza.

Gli aromi di fiori e frutta, abbracciano i sensi per un tempo corretto, lasciando un finale salatino e di succo d'ananas.

Semplice, ma buono buono, scorre davvero spensierato, e questo lo rende sorprendetemente versatile, perché difficilmente andrà a scontrasi seriamente con il cibo.

Ho segnato 82 punti, pagato fra tutto circa 11 Euro, prezzo più che corretto per questa bottiglia.


Sui Federspiel tutta la gamma aziendale é con tappi a vite, sughero invece per la classificazione superiore.

Mentre nel 2013 tutti i cru erano presenti nella categoria Smaragd, per il 2014 quasi solo Federspiel, immagino per problemi di maturazione.














sabato 29 agosto 2015

Weingut Kobler – Una serata di degustazioni sparse...

...con Armin Kobler, vignaiolo a Magré, e Daniele Galler, responsabile commerciale Italia per la Cantina di Santa Maddalena.


Un incontro nato quasi per gioco, la voglia di conoscerlo dopo tanti anni che apprezzo i suoi vini e di chiacchiere tramite FB, qualche bottiglia da sentire insieme, una serata bella e rilassante.

Con noi anche Daniele, conosciuto solo qualche giorno prima, ora Responsabile Commerciale della Cantina di Santa Maddalena, ma che continua anche "a fare il vino".

Armin ci ha portato a vedere i suoi vigneti, nella luce del tramonto, con passo svelto per evitare il temporale ormai in arrivo.

Ha sottilineato le differenze fra fazzoletti di terra che distano solo poche centinaia di metri, e che poi sentirò anche nei vini, i grappoli ormai maturi, le viti giovani, quelle più muturi, quelli esili e quelle di corporatura robusta.

Armin ha detto di come il 2014 sia stata un'annata difficile, con quasi la metà del raccolto rispetto al 2013 e il doppio di ore lavorate in campagna, ma che alla fine ha ripagato con i risultati.

Si impara tanto, a sentirlo parlare...

E si impara anche in cantina, in continuo rinnovamento, con ancora i lavori in corso, per arrivare pronti alla vendemmia che ormai dista poche settimane.

Infine nella bellissima sala degustazione, con pareti e luci perfettamente bianche, con ormai la pioggia che fuori si fa sentire.

Una luce uniforme, spaziale, quella che ci vuole, dice Armin "perché stasera, sarà una degustazione tecnica"... e lì mi sono preoccupato.

Poi ho lasciato parlare Lui e Daniele, e tutto é andato per il verso giusto.

Grazie Armin, grazie Daniele

...e giusto 2 parole, in ordine sparso, sui vini che abbiamo sentite, appena i ricordi del giorno dopo

Armin Kobler – AA Pinot Grigio "Klausner" 2014
Armin Kobler – AA Pinot Grigio "Oberfeld" 2014
Due vini splendidi, ancora giovanissimi, questo Pinot Grigio lo amo tanto, succoso, intenso, speziato... il primo vino di Armin che abbia mai sentito. Stessa mano, stessa annata, stesso vitigno, poche centinaia di metri di distanza, le differenze sono evidenti, senza neanche andarle troppo a cercare, ti arrivano diritte al naso, le senti in bocca al primo sorso. Più speziato di miele il Klausner, più minerale e fruttato rosso l'Oberfeld. Complimenti al nuovo nato, appunto l'Oberfeld.

Cantina di Santa Maddalena – AA Sauvignon "Mock" 2005
Un vino di Daniele, dal vigneto di un singolo maso, mi sono reso conto ormai da anni che le colline intorno a Bolzano danno ottimi Sauvignon. Appena vegetale subito dopo essere stato versato, nel giro di pochi minuti se li lascia alle spalle e vira completamente su toni mentolati e di frutta tropicale. Caldo, ma ben vivo, nonostante 10 anni e un millesimo non certo fresco.
Solo qualche giorno prima, sempre Daniele, mi aveva fatto sentire uno splendido 2008.

Weingut Kobler – AA Gewürztraminer "Feld" 2014
Weingut Kobler – AA Gewürztraminer "Feld" 2013
Un'altra dimostrazione che nel 2014, chi ha lavorato bene, i risultati li porta a casa, eccome... perché il Feld 2014 é pura eleganza, finezza olfattiva, aromaticità equilibrato, in bocca ha un tocco leggero, riposante, ormai così raro da trovare nei Gewürztraminer. L'ho preferito al fratello del 2013, comunque più ricco e minerale. Alla fine ne ho portato a casa 2 bottiglie.

Weingut Kobler – AA Gewürztraminer "Feld" 2008
Weingut Stroblhof – AA Gewürztraminer "Pigeno" 2008
Confronto fra pari annata, che non si potrà più ripetere, perché il vigneto del Pigeno non esiste più. Il tutto nasce da questo vino, che mi ero proposto di far sentire ad Armin, davanti alla sua pianta di Gewürztraminer, con le bacche bianche invece che dorate. Entrambi ancora ben in forma, il Feld ha ancora tanta ricchezza nei profumi, con una suadente bocca ingannevolmente dolce, il Pigeno é meno appariscente, con un bell'equilibrio dato dalla sapidità che me lo ha sempre fatto piacere.

Weingut Pranzegg – Mitterberg IGT "Campill" 2009
E qui sono stato cattivo, gliela ho portata alla cieca, dopo averla sentita in enoteca qualche giorno prima. Poco riconoscibile come Schiava, dal colore e dai profumi portrebbe passare per un Pinot Nero, forse per questo al naso a me piace molto, mentre in bocca pur con un sorso intenso e ancora fresco, devo riconoscere che ha dei begli spigoli. Ho il sospetto che abbia una gran bisogno d'aria, che sia uno di quei vini che da il meglio il giorno dopo, ma anche così a me non dispiace. Poi é una Schiava di 6 anni... mi ha lasciato una gran voglia di risentirla, alla prima occasione.

Az. Agr. Poggio al Vento – Chianti Docg "Quarto Figlio" 2009
Vigne dei Boschi – Vdt Poggio Tura 2010
Ad Armin piace il Sangiovese, allora mi sono portato una bottiglia di Jean Paul da aprire insieme, e Lui ne ha aggiunta un'altra. Il Chianti ha un colore un pò spento, e i profumi lo seguono, in bocca una tannino davvero importante. Il vino di Jean Paul, che non é millesimato ma sappiamo essere un 2010, ha un colore giovane e scattante, succoso sia al naso che in bocca, tannino che si sente ma di cui si intende già la maturità. Diventerà una bottiglia sempre più bella, e sono contento di averne un'altra in cantina.

Cantina di Gries – AA Merlot Riserva "Siebeneich" prestige line 2000
Un vino di Daniele, che non viene più prodotto, purtroppo tappato, siamo nella media visto il numero di bottiglie e meno male che quelle di Armin hanno il tappo a vite ;)

Cantina di Santa Maddalena – AA Cabernet Riserva "Mumelter" 2005
Una vacanza in cui prendo dei bei schiaffi sul Cabernet, bisogna che riveda un pò i miei gusti, e ripassi un pò questo vitigno che tendo scioccamente ad evitare. Un vino di carattere, caffé e cioccolatoso nei profumi, in bocca levigatissimo, la mano é raffinata, gran bel vino

Weingut Kobler – AA Merlot Riserva "Klausner" 2007
Dalla collezione di Armin, é una bottiglia allegra, riposante, in cui in bocca ti godi una magnifica freschezza di frutto. Chiusura con tappo a vite, annata neanche ritenuta eccezionale, dai suoi 8 anni ci guarda dal bicchiere perché l'abbiamo colta nel suo apice. Bella bottiglia anche questa

Weingut Kobler – Merlot "Koetzer" 2000
E qui Armin ci fa un regalo, una delle ultime 3 bottiglie delle sue prime vinificazioni sperimentali. Ci racconta di come ha modificato l'immagine in etichetta per evidenziare l'aquila in rosso e ingrandire la bottiglia del vino... mi fa sorridere pensare alle sue etichette di adesso, che mi piacciono per altro un casino. Purtroppo il vino non é più integro, il naso é giustamente evoluto, anche interessante nel suo sottobosco, ma il sorso é spento. Va bene così, un gran regalo comunque, anche solo il fatto di averla voluta condividere con Noi.

Grazie Armin, Grazie Daniele







martedì 4 agosto 2015

Workshop sulla mineraltà dei vini... per modo di dire

Come la gran parte di cose, alla fine sono quelle senza pianificazione, senza ricerca, che riescono meglio.

Guidati solo dal sentimento "ho voglia di sentire quello, ho voglia di far sentire quell'altro", che mi hanno fatto riportare in cantina un Puligny-Montrachet per la tanta voglia di Alto Adige.

Ciò che non era per nulla scontato, é che la matrice minerale di questi 4 vini venisse fuori in modo così netto e simile, senza nemmeno averci pensato, il termine "workshop sulla mineralità" é venuto fuori da solo.

Certo... il Kerner di Pacherohof gode degli idrocarburi dolci che gli vengono dal nobile padre, lo Chablis ha quell'acidità tagliente del suo clima fretta, il Winkl paga appena lo scotto di essere un prodotto che più tirato di tanto non può essere, per costruzione...

Poi c'é il Sylvaner di Garlider... il miglior bianco sentito nell'estate 2014, a distanza di un anno é già in rampa di lancio, Christian Kerschbaumer ha fatto il più bel Sylvaner che abbia mai sentito.


Ha spinto il vitigno al massimo quello che può dare, portando i profumi di erbe aromatiche a livelli di eleganza difficilmente raggiungibili, arginandone la vena vegetale, con la mineralità calda dei suoi terreni.

Grande la scelta del tappo a vite, 5 minuti di timidità appena riportato a contatto con l'aria, poi rilascia amplificato tutto quello che ha trattenuto, prima al naso, e poi in bocca. 

Vino con almeno 10 anni di vita davanti a se, ma purtroppo non ne ho più...


Solo 2 parole, veloci, buttate giù in fretta.

Laurent Tribout - Chablis 2013
Una chiarissima lama di luce dai flash verdi, ha un naso dello stesso colore, aromatico di acini freschi, penetrante di uva spina e ribes. In bocca é tagliente, freschissimo, ha sapore di pompelmo e limone, con finale di menta e sale. Ha quello squilibrio di acidità che amo da impazzire. 86 punti

Garlider - AA Valle Isarco Sylvaner 2012
Verdolino timido, appena colorato di giaccio, profuma di menta e anice, erbe dolci, prugna gialla e caco maturo. Il sorso é pura eleganza di saporosità salata, lunghissimo nel gusto di caramella alle erbe, dalla sommessa dolcezza. Il Sylvaner portato ai massimi livelli di raffinatezza. 90 punti

Cantina Terlano - AA Terlaner Sauvignon "Winkl" 2010
L'unico vino con un nome, ha un colore giallo, ricco di sfumature di cedro, brillante di luce propria. Naso più resinoso che vegetale, le deviazioni territoriali del vitigno sono quasi perfettamente contenute, canta di fiori di Sambuco, tisana alle erbe e timo. Entra avvolgente, salato e piccante allo stesso tempo, ostenta forza, poi si piega a camomilla e mughetto. Si é fermato prima, voleva essere Sancerre ed é rimasto Alto Adige, ma questo piccolo grande vino mi piace così. 85 punti

Pacherhof - AA Valle Isarco Kerner 2007
Oro giovane, ti si presenta con un idrocarburo sommesso e dolce, delicato, senza strafare, ingentilito da zucchero filato, litchi, rosa e pesca bianche, comunque declinato in roccia grigia. Puro succo in bocca, sembra di gustare una pesca preparata con zucchero e limone, vibrante, nervoso e condito. Chiude con la punta da Bas Armagnac. Gioca e vince con la sua maggiore età, sfrutta un filo di evoluzione e la classe di suo padre il Riesling.  Bottiglia "entry-level" di ormai 8 anni... é talmente buono che ho finito il bicchiere di mia moglie dopo aver mangiato una fetta di pesca, e ci stava bene lo stesso... 91 punti





domenica 2 agosto 2015

Luigi Maffini - Cilento Aglianico "Cenito" 2006

100% Aglianico - 14%


Granato scuro e denso, con unghia color mattone, ha un movimento importante che entra diretto di profumi terziari, intensi e ardente, di terra rossa, pepe e carruba.

In bocca inizia con un timbro diverso, un attacco leggero che illude, un sapore di frutta sotto spirito e poi di nuovo un'onda di calore tannico, carnoso, ma anche floreale.

Si slancia in puro succo, gusto di pomodoro e ferro, poi si incanala in un filone di sapidità.

Austero, ma di gran coerenza, una bottiglia che chiama un piatto di carne, senza troppo indugiare.

Ho scritto 85 punti.

Tunia - Tiscana Igt "Chiarofiore" 2012

70% Trebbiano, 30% Vermentino - 13%


Ambra ramato, quasi color del miele di castagno, ha un velo leggero in superficie per una carbonica evidente.

Ha un profumo immediato di albicocca dolce e matura, poi caramello, crema d'uovo, arancia gialla, erba bagnata e prugna ancora verde.

Un ricordo penetrante di metallo bagnato e rugginoso, per certi versi mi ricorda il naso rinfrescante di una Geueze.

Questo dualismo di dolce citrina mi piace parecchio, ha nella stranezza il suo fascino.

Il sorso entra petillant e di spessore, ha l'aromaticità da arancio amaro e chinotto, un tannino lieve e una lunga chiusura integra, in punta di amaricante.

Io l'ho bevuto abbastanza fresco, e se uno mette da parte qualche spigolo che ne viene esaltato, così toglie davvero la sete, piaciuta molto, nel suo genere.


Pagato 10 Euro, con tanto di sconto, a Gusto Nudo 2015, per me vale dagli 82 punti a salire.

Viene prodotto in modo particolare, che ho voglia di trascrivere qui:

Raccolta e vinificazione
Effettuiamo 4 diverse vendemmie.
La prima, all’inizio di settembre: raccogliamo il Trebbiano quando non è ancora perfettamente maturo, per ottenere un vino con un’elevata acidità. La fermentazione non viene fatta a contatto con le bucce.
La seconda, intorno al 10 settembre: raccogliamo il Vermentino a perfetta maturazione. La fermentazione avviene con le bucce per circa una settimana.
La terza, a fine settembre: raccogliamo il Trebbiano a completa maturazione. Anche in questo caso la fermentazione avviene con le bucce.
La quarta è una vendemmia tardiva fatta i primi di novembre: viene raccolta l’ultima porzione di Trebbiano. In questa fase i grappoli sono leggermente appassiti ed una parte di essi è stata attaccata dalla muffa nobile (Botrytis cinerea).
Queste quattro parti vengono vinificate separatamente, tutte in contenitori di acciaio.