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domenica 27 ottobre 2013

Weingut Kobler – AA Merlot Kretzer "Kotzner" 2011

100% Merlot – 14.5%


E' un rosato, quindi dovrei definirlo "chiaretto", ma forse come tonalità é anche oltre... difficilmente senza saperlo lo penserei come un rosato.

Bellissima luminosità, estremamente vivace.

Il primo profumo che mi conquista é una nitida ciliegia, ben matura.

Per molti versi mi ricorda un Santa Maddalena, di quelli tradizionali, che io preferisco, che hanno però un frutto appena più croccante.

E naturalmente il Kotzner non può avere la classica pasta di mandorla.

In compenso, seguono ricordi di acqua di pomodoro, genziana, rosa rossa e macedonia di fragola.

Un leggerissimo sottobosco, appena un accenno vegetale di olive verdi.

In bocca si sente che é figlio del Merlot.

Perfettamente secco, non avverto un minimo di residuo zuccherino e ne sono ben contento.

Ha morbidezza e spessore, riscalda bene la bocca, la freschezza cede il passo alla sapidità.

Lascia un sapore di frutta rossa matura, che ti accompagna per diversi secondi.

I rosati sono una bella sfida per il vignaiolo, spesso risultano incompleti, ma non é questo il caso.

Il Kotzner é un vino completo, soddisfa la vista, nei profumi e al gusto.

Come gli altri vini di Armin, più per accompagnare il pranzo che per rendere nel calice da degustazione.

Mi fermo a 84 punti, ma quando avrò abbinamenti strani, questo sarà un punto di riferimento.

Pagato 11.5 Euro nella pluri-elogiata (da me, naturalmente) enoteca di Fié.

Naturalmente anche questo con tappo Stelvin+.




Champagne Mondet – Brut "Intense" n.m.

80% P.Meunier, 20% P.Noir – 12 %


Grandi aspettative, nome impegnativo, stupenda bottiglia in vetro blu che è piaciuta un sacco anche ai miei figli.

Il colore non é intense, ma un paglierino estremamente chiaro che trasmette una bella luce, vivace.

Vivace anche il movimento creato dalle bollicine nel bicchiere, perlage esuberante e vorticoso, la superficie é un vero ribollire di piccole esplosioni.

Profumi però semplici, ricordano il mondo vegetale fresco e una frutta a bacca gialla croccante.

Non riesco a tirar fuori altro... carino, tecnicamente perfetto, ma piuttosto... mi viene trasparente.

In bocca la sapidità arriva e supera il limite dell'amaro, non ha altre componenti del gusto che la tengano a bada.

In sottofondo aleggia un evidente dosaggio che lo rende dolciastro.

Questo dolce, con il finale amaro non é per nulla piacevole e quella impronta fruttata caratteristica del Meunier é completamente mancante.

Un vino, o forse una bottiglia, decisamente sbagliata che non merita più di 78.

Penso che sia la prima volta che mi viene da assegnare un voto così basso ad uno Champagne.

Il prezzo non é alto, viene 17.4 Euro (comunque uno dei più alti per questa Maison) e me lo ha procurato una cara amica.

Di questa cantina, ho preferito di molto il Brut base...



Come si può vedere, un dosaggio non piccolo per uno Champagne, un pò una caratteristica di questo produttore.

La bottiglia é davvero bella, però...



domenica 20 ottobre 2013

Weingut Kobler – AA Chardonnay "Ogeaner" 2010

100% Chardonnay – 13.5%



Il 2010 si conferma una ottima annata e lo si vede anche da questa sfumatura di giallo dell'Ogeaner, che mantiene ancora qualche venatura di verdolino.

Bello anche il movimento nel bicchiere, prende facilmente velocità e mi lascia sperare in un sorso scattante, piacevole, che non appesantisce i sensi.

Profumi che ricordano la nocciola, ananas, pesca gialla e il mondo degli agrumi nella forma di scorza di cedro e pompelmo.

A chiudere, una spruzzata piccante di timo e rosmarino.

Al gusto si percepisce la sua morbidezza, che lotta contro una sapidità agrumata.

E negli aromi riflette in modo coerente i profumi.

La parte glicerica é importante, ma nel complesso arriva quasi all'equilibrio ottimale a cui dista per appena un filo di freschezza.

O forse é solo l'orientamento iniziale del mio gusto...

Infatti, a partire dal secondo bicchiere, la sua piacevole rotondità mi ha completamente conquistato.

Potrebbe anche essere un piacevole aperitivo, ma é accompagnando un pasto che lo si può valorizzare alla grande.

E' tappato con il bellissimo Stelvin+, che ancora una volta dimostra come questa chiusura non sottragga nulla alla tenuta dei vini.

Armin Kobler é un produttore, ma prima di tutto una persona, che stimo per la dedizione totale al proprio lavoro e per quel senso di ironia e auto-critica che emerge spesso in quello che scrive.

Spero che Lui sia contento di come ho descritto questo vino frutto della sua passione di vignaiolo.

E come punteggio, l'Ogenar potrebbe stare intorno ad 86 punti.

Ho pagato questa bottiglie 9.5 Euro nella mia enoteca preferita di Fié dello Sciliar.

Proprio questa enoteca, mi fece conoscere per prima i vini di Armin, quando diversi anni fa, mi propose il suo bellissimo e originale Pinot Grigio.

sabato 19 ottobre 2013

Cantina di Terlano – AA Pinot Bianco Ris. "Vorberg" 2010

100% Weissburgunder – 13.5 %


Questo é il primo dei miei vini dell'estate in Alto Adige, con un ritardo ormai cronico di quasi 2 mesi sulla trascrizione delle degustazioni.

Appare come un cristallo freddo e lucente.

Lo spessore nel colore, testimonia il passaggio in legno grande e la ricerca della maturazione perfetta delle uve fino a stagione avanzata.

Quest'anno, nel 2012, hanno atteso fino ad inizio ottobre con tanto di nevicata sui vigneti più alti.

Si muove compatto e mentre lo servo, con il bicchiere ben lontano dal viso, comincio ad avvertire in modo nitido l'intensa eleganza dei profumi.

Quando lo avvicino, la fragranza si distende in ricordi freschi di mandarino e ginestra, dolci di canna da zucchero e frutta a polpa gialla matura, solleticanti di erbe aromatiche.

Quasi si sente il dragoncello e la salvia.

La salvia mi colpisce... non dovrebbe nemmeno esserci, ma a volte capita quando i vini sono dotati di un'aromaticità così intensa.

Poi polline e torta al limone, il tutto circondato dalla splendida mineralità salata dei bianchi di Terlano.

E' veramente intrigante in questo suo essere un multifaccia di fruttato, dolce, agrumato e salato.

Un profilo olfattivo che racconta in modo diretto la bellissima annata che é stata il 2010.

In bocca entra subito fresco, poi sapido e dopo qualche secondo arrivano i sapori.

Ha un gusto ancora più floreale, le erbe aromatiche forse di un soffio più verdi.

Appena diverso negli aromi, ma tale e quale in complessità e finezza, perfetta replica anche nei singoli riconoscimenti.

Poi... nonostante la sua ricchezza, i suoi 13.5% di alcol, riesce comunque ad apparire come un sorso leggero.

E l'equilibrio, quasi sorprendentemente, é ancora spostato verso la gioventù.

Dopo averne mandato giù un sorso, il sapore rientra ad ondate, ha un picco, poi cala e poi si rialza, così per decine di secondi.

Ma tanto, viene subito la voglia di riempirsi di nuovo il bicchiere.

Un Vorberg da 90 punti almeno... qualche volta l'eccellenza sta anche da questa parte delle Alpi.

In offerta a 13.9 Euro all'emporio di bevande di Rio di Pusteria, ne avrei dovuto prendere una cassa.

Bello, bello, bello

La magia del Vorberg



sabato 5 ottobre 2013

Soc.Agr. Patria – Etna Bianco Dop 2012

Carricante, Catarratto, Minella – 12.5%


Colore profondo, al limite del dorato, nemmeno troppo vivace... l'annata torrida del 2012 (Alto Adige a parte), si vede anche da questa tonalità calda.

Profumi intensi di frutta tropicale matura, banana e melone bianco, con una generale sensazione smaltata un pò forte.

Mi pare di avvertire anche i sentori speziati dolci della vaniglia, così come dole é il ricordo dei fiori di tiglio, miele leggero e polline.

In bocca ha una freschezza appena avvertibile, che la sapidità non riesce a compensare... troppo slegato, alla fine risulta piuttosto squilibrato.

L'alcol, se non altro, si sente davvero poco e gli aromi, coerenti con i profumi, sono meno invasivi e riescono anche a rimanere integri per diversi secondi.

Come gusto, complessivamente, non é nemmeno così negativo.

E' un vino che ho acquistato al Supermercato, per pura curiosità, poteva essere una bella sorpresa e per certi aspetti, considerando quello che gira sugli scaffali, lo é anche stato.

Ad essere generosi potrà essere sui 77 punti.


Non mi ricordo il prezzo, ma direi più vicino ai 10 Euro che non ai 5.






D. de Marroniers – Chablis 1er Cru Montmains 2007

100% Chardonnay – 13%


Togliendo la capsula, ho notato una leggera colatura laterale del tappo.

E' un vero peccato, ho atteso tanto tempo questo vino, dopo il prima assaggio più di 3 anni fà, aveva ancora una acidità così sopra alle righe che mi faceva ben sperare.

Il colore però mi apre ancora alla speranza, nessuna sfumatura di ossidazione, anzi... paglierino pieno con riflessi appena verdolini.

E la speranza si rafforza, nei profumi che sanno di cedro maturo, pesca bianca, erbe aromatiche, melissa, roccia e capperi sotto sale.

In bocca é salato, tende quasi al limite dell'amarognolo, e la freschezza é ancora quasi come me la ricordavo.

Ma risulta un pò vuoto, manca di spessore.

Forse qui il tappo debole qui ha fatto i suoi danni... ma accidenti se taglia ancora.

O forse, anche il contributo di un'annata che non mi ricordo molto felice.

Nobile ancora nei profumi, bello da vedersi, il punteggio però, per questo vino ormai incompleto, non può andare oltre a 82.

Acquistato dall'importatore un sacco di tempo fà, penso fosse sui 14.9 + IVA.

Ne ho ancora una bottiglia, e su questa ripongo grande fiducia.





Mondet – Champagne Grande Réserve Brut n.m.

60% P. Meunier, 20% P. Noir, 15% Chardonnay – 12%


Colore che ricorda una sabbia rossiccia, il contributo delle uve a bacca nera si vede già da questa sfumatura.

Perlage irruente, vorticoso, con bollicine molto fini.

Profumi freschi di lieviti e frutta a bacca rossa croccante, ribes e prugna in maturazione.

Un leggero vegetale ancora fresco e una sfumatura dolce di zucchero filato.

Al gusto la bollicina punge, ha una bella entrata aggressiva... mi piace come si pone ai sensi.

Ritorna il frutto croccante, un pò indistinto, difficile da individuare, in parte agrumato, delle prime arance di stagione.

Ottima la freschezza, nonostante il dosaggio importante, lascia la bocca piacevolmente acidula, in fretta, senza impegnarla a lungo.

Bella questa impostazione, anche se lo trovo poco identificabile nei profumi e sopratutto negli aromi.

E' come sentire un aroma che piace, con la giusta composizione di sensazioni, senza riescire a capire di cosa sappia di preciso.

Questo é un pò spiazzante...

Per essere l'entry level della Maison, a 13.5 Euro, il rapporto qualità/prezzo é ottimo.

Mi fermerei a 83 punti.

Viene direttamente dalla Francia, tramite una cara amica.

Leggo dai dati tecnici un dosaggio di 9g/l (si sente) e 3 anni sui lieviti (avrei detto meno, vista la freschezza)