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domenica 20 aprile 2014

Pascat Cotat – Vdt Chevignol Rosé 2012

100% Pinot Noir – 13%


Un bellissimo petalo di rosa.

Riflette una sfumatura assolutamente particolare di luce, che é ancora più bella e evidente quando si guarda direttamente la bottiglia, di vetro perfettamente trasparente.

Il vino non é stato filtrato, e a dimostrarlo c'é qualche minuscola particella in sospensione.

Agile nel bicchiere, ma non si sfrangia, mentre ruota rimane ricco e compatto.

Profuma di ciliegia croccante, ribes rossa, lampone.

Si espande in modo timido, ha bisogno di tempo per farsi accarezzare dall'aria e diventarne amico.

Comincia a cambiare... respira una leggera speziatura dolce di carruba e cannella, fiori di malva e rosa, del suo stesso colore.

L'ultima ad emergere, a lungo nascosta, una salinità accompagnata da soffi di cipria, fumo e resina.

Ingresso morbido, che riscalda.

Ma nel finale vira verso un finale quasi acidulo... accompagnato da un gusto laterale di sapidità esplosiva.

Diffonde aromi di ribes e frutta rossa selvatica che, se anche non sono così incisivi, accompagnano il gusto per una bella lunghezza.

Un vino particolare, con sfumature di profumi e sapori che spiazzano e fanno pensare.

E, per quanto mi riguarda... che mi fanno venir voglia di riassaggiarlo, dopo avergli dato il tempo necessario per evolvere.

Si sente che dietro c'é un preciso disegno del produttore, che non é sicuramente quello di fare un vino che piaccia a tutti, ma che deve, come prima cosa, piacere a Lui.

Per ora, mi fermo a 82 punti...


Pagato poco più di 20 Euro in un GDA, la seconda bottiglia riposa ancora da qualche parte in cantinetta.

sabato 19 aprile 2014

Champagne Yves Ruffin – Cuvée Précieuse 2008 Brut Prestige Millésimé

75% Chardonnay, 25% Pinot Noir - 12.5%


Paglierino luminoso, con sfumature di gioventù e bollicine che indicano una apertura anticipata rispetto alle prospettive di vita.

Sembra proprio che il 2008 si dimostrerà una grande annata...

Ha un esordio di scorza di agrumi, spezie e prugna gialla croccante, la famosa, quasi famigerata, Mirabelle.

Un delicatissimo assaggio di cacao e caffé, cipria e gesso.

Spazia nei profumi dall'infanzia alla maturità, quasi contraddittorio in questa sua indecisione, ma assolutamente in grado di conquistare.

Si tinge anche di bianco, con un penetrante ricordo di gelsomino che mi conferma di averlo appena colto, colpevolmente, all'inizio di un luminoso cammino.

E per questo dovrò rimediare... procurandomi altre bottiglie, da serbare stavolta a lungo in cantina.

In bocca é grandioso, con la carbonica che solletica il palato, mentre lo Champagne si trasforma in vapore.

Bella acidità, che si distende con la masticazione, esaltata da quel minimo dosaggio che rende il gusto di arancio appena maturo... e di nuovo il cacao, come sfumatura di chiusura.

Un finale che accompagna i sensi per un tempo lunghissimo, in perfetta integrità di sensazioni.

Solo dopo aver atteso con pazienza, ci si riesce a rendere conto anche della grande sapidità, di non minor peso rispetto a tutto il resto.

Giovanissimo al naso, quasi centrato negli aromi.

Per ora sale fino agli 88 punti, che non gli rendono giustizia.

Errore mio, che l'ho voluto aprire troppo presto.

Bottiglia pagata, non di recente, intorno ai 31 Euro



domenica 13 aprile 2014

Degustazione alla cieca di Riesling – 12/4/2014

100% Riesling (o quasi...)

Con me: Tiziano, Fausto, Francesca Gaggioli, Manu, Matteo Ranzi, Alberto, Omar, Matteo, Marco.


Nessuno conosceva la lista dei vini, sapevamo solo che in mezzo c'era 1 intruso.

Quanto segue viene "quasi" direttamente dai miei pochi appunti di degustazione.


Campione #1

Oro verde, Riesling senza alcun dubbio, idrocarburo evidente, ma allo stesso tempo molto floreale, sicuramente é giovane.

Perfettamente secco, se per certi aspetti poteva ricordarmi una Mosella giovane, in questo si tradisce.

9 punti – l'ho messo 1°, arriverà 2° (71 punti totali)

AA Val Venosta Riesling 2011 – Falkenstein

Avrei detto che fosse Castel Juval, ho sbagliato solo di qualche km


Campione #2

Vagamente verdolino, quasi incolore, naso debole, al gusto ha una bella freschezza, ma pochissimo sapore.

Per me non é un Riesling.

4 punti – l'ho messo 6°, arriverà 3° (64 punti totali)

Langhe Bianco Riesling "Hèrzu" 2012 – Ettore Germano

Una versione dilavata e candeggiata del bellissimo Hèrzu 2010 che avevo sentito qualche mese or sono.

Se ci si vuole che il nome di un prodotto sia sinonimo di qualità, questo vino non sarebbe mai dovuto uscire.


Campione #3

Anche questo bicchiere é estremamente scarico di colore.

Il vitigno si riconosce nei profumi e negli aromi, é fresco, ma anche in questo caso ho l'impressione di un Riesling "dilavato".

5 punti – lo metto 4°, arriverà 8° (47 punti totali)

AA Valle d'Isarco Riesling 2011 – Obermairlhof

E' l'azienda biodinamica di Harderburg, amo il loro Sylvaner e il Kerner, questo non mi ha mai convinto,


Campione #4

Nel naso riconosco il Riesling, anche se in modo confuso.

Diretto, con una gran freschezza, non particolarmente ricco di sapore.

Il punteggio si alza leggermente mano a mano che riassaggio il vino dal bicchiere.

7 punti – l'ho messo 3°, arriverà 4° (58 punti totali)

Riviera di Ponente Pigato "Verum" 2011 – Vis Amoris

Alla fine la sorpresa: é un Pigato.

Come già mi é capitato con quello di Rocche del Gatto, questo vitigno tende ad imitare il Riesling nei profumi.

Interessante !


Campione #5

Il primo vino che ci servono é "tappato", ma dietro al difetto lo trovo decisamente più interessante della seconda bottiglia, che all'inizio sembra sottile e svanita.

Poi un pò si riprende, e il punteggio aumenta con l'attesa.

5 punti – l'ho messo 4°, arriverà 5° (54 punti totali)

Alsazia Riesling 2011 – Marcel Deiss

Contro questi vini, i nostri Riesling dell'Alto Adige, se la possono anche giocare alla pari, se non vincere come poi si scoprirà in questo caso.


Campione #6

Di nuovo, e finalmente, un "vero" Riesling, ma molto sapido, quasi salino.

Scrivo sul foglio "netta Valle Isarco"... ed avrò ragione.

Bel vino davvero !!!

8 punti – l'ho messo 2°, arriverà 1° (80 punti totali)

AA Valle Isarco Riesling 2011 – Kofererhof

So bene perché alla fine l'ho messo al secondo posto e non al primo: gli manca quel fino di grassezza che mi piace trovare nei Riesling.

Il Falkenstein 2011 che ho sentito questa estate ne aveva fin troppa, non avrei mai pensato che avrebbe avuto questa evoluzione positiva.

Così come ha fatto...

Una lezione da imparare.


Campione #7

Ancora più salino, Riesling evidente al naso, ma non ha quasi sapore.

Crolla nel tempo... perde progressivamente punti con il contatto con l'aria.

Ho scritto negli appunti "da zona vocata, ma non vocatissima" che si legge "un Riesling del Nord d'Italia ma non dell'Alto Adige".

3 punti – l'ho messo ultimo, arriverà 6° (52 punti totali)

Trentino Riesling 2011 – Zanotelli

Val di Cembra, zona alta, a Nord, fresca, ma non ha certo la mineralità della Valle Isarco.

Per questo risulta più adatta a Nosiola e Muller Thurgau.

La mia intuizione si é rivelata esatta... é stata la mia giornata fortunata


Campione #8

Un calvario...

La prima bottiglia é ossidata, la seconda sarebbe meglio ma ha il sentore di tappo, la terza é una via di mezzo fra le prime 2, anche qui ossidazione.

Il mio giudizio si basa su una quarta bottiglia, portata da Tiziano, che pur essendo piuttosto evanescente, é sicuramente corretta.

Non camparirà nella classifica finale

4 punti – l'ho messa 6°, non giudicato dagli altri

AA Valle Isarco Riesling 2011 – Pacherhof

Ho già sentito degli altri 2011 di Pacherhof, compreso il Sylvaner "Alte Reben".

Deve essere successo qualcosa di sbagliato, perché questa é veramente una buona cantina.

Il loro delizioso Kerner 2012, lo dimostra pienamente.


Campione #9

Nei profumi il Riesling c'é, anche se si esprime in modo "fiacco".

Al gusto, però, il vitigno non é assolutamente riconoscibile.

4 punti – l'ho messo 6°, arriverà 7° (51 punti totali)

Ravenna IGT Bianco 2011 "16 Anime" – Vigna dei Boschi

Che dire?

Può essere un discreto vino, ma il Riesling é un'altra cosa.





Domaine Denis Race – Chablis 2011

100% Chardonnay – 12.5%


Verdolino, estremamente pallido e trasparente.

Pompelmo, asparago, ortica e roccia... tantissima mineralità, mi focalizza subito nella mente l'immagine del quarzo.

In bocca é leggero, appena saporito di agrumi verdi e di sale.

Piacevole e allo stesso tempo poco impegnativo.

Un vino corretto, ma vista la struttura complessivamente esile nei profumi, negli aromi e nelle sensazioni, non può salire sopra agli 80 punti.

Il prototipo di un vino da tutti i giorni, semplice, facile da bere, che scorre in bocca e rinfresca.


Le denominazioni minori dello Chablis le acquisto proprio per questo, per farmi compagnia a tavola senza dover tanto pensare all'importanza della bottiglia.

domenica 6 aprile 2014

Domaine Anne Gros – Bourgogne Pinot Noir 2011

100% Pinot Noir – 12.5% (?)



Il "?" é perché nell'etichetta é indicato 12.5% di alcol mentre, leggendo sul retro, si trova 13%.

Pare che in Borgogna, per via della parsimonia contadina, le etichette non cambino mai di anno in anno, in modo da avere un'economia di scala.

Ma il riscaldamento globale sta arrivando anche là... ormai la temperatura media dei dintorni di Digione é quella che si aveva a Bordeaux 50 anni or sono.

La guardo, e anche se non si potrebbe secondo i "sacri testi" definire un rosso tranne rarissime eccezioni come "cristallino".... beh questo lo é proprio.

Un rubino, vivace e trasparente, una vera gemma.

Sfuma ancora appena porpora verso i bordi, muovendosi nel bicchiere in modo agile e scattante.

Portando il calice al naso, ad occhi chiusi, lo si potrebbe scambiare per un succo di amarena accompagnato da fragole ben mature e mirtilli appena colti.

Con quella fresca violetta di campo, che dovrebbe sempre indentificare il Pinot Noir.

Il passaggio in legno ha lasciato una traccia delicatissima, mentre sono appena più avvertibile la speziatura dolce e una mineralità ferrosa.

Incredibile come nella Borgogna, anche i vini minori, riescano così facilmente a sfoderare una delicata, ma sorprendente, complessità di profumi.

Il primo sorso é freschissimo, l'alcol quasi non si avverte, così come i tannini che fanno sentire la loro presenza con un finale leggermente asciutto.

Gran pulizia, giovane e raffinatissimo nella sua semplice, ma evidente, eleganza.

Ha appena un limite nella lunghezza, ma non é che gli si possa chiedere anche questo...

Bello, da bere a pochi anni dalla vendemmia.

Vale almeno 86 punti, per una bottiglia che in cantina é sui 16.5 Euro