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domenica 16 marzo 2014

Terras Gauda – DO Rias Baixas "O Rosal" 2012

70% Albariñho, 18% Loureiro, 12% Caíño Blanco – 12.5%


Ci ho messo mezz'ora solo per mettere tutti gli accenti giusti nel posto giusto, e spero proprio di esserci riuscito...

Colore ricco, denso e vivace, quasi da oro verde.

I profumi mi portano subito un ricordo aromatico, da uva fresca croccante, quando si mastica, appena colta dalla vite con la buccia del chicco che trattiene a stento la polpa ricca di succo.

Una leggera nota di moscato, poi la fragranza dell'uva spina, focalizzano nella mia mente l'immagine di un Riesling giovane.

Avessi dovuto collocarlo, nel mondo del vino che conosco meglio, lo avrei dovuto battezzare come un Kerner della Valle d'Isarco.

Ha una pesca bianca freschissima, un ricordo di albicocca, che tanto volte ho trovato nei vini di Novacella.

Ma questo é più giovane, meno opulento, come se fosse figlio di un'annata fresca.

Ci ripenso, e mi viene in mente un vino che ho bevuto da poco, il Kerner 2013 di Pacherhof... un vino delizioso.

La seconda impressione olfattiva mi porta note fumé, di incenso e salvia che ritroverò poi anche al gusto.

Insieme a sbuffi di fiori gialli e caramella al limone.

In bocca sfodera un'acidità vibrante e saporita, una grande freschezza che maschera ancora una bella rotondità con cui, forse solo fra 1 o 2 anni, avrà cominciato ad amalgamarsi.

Rilascia un aroma di erbe aromatiche e agrumi gialli dolci, con piacevoli sentori appena affumicati.

Davvero particolare...

Difficile valutarne in modo corretto la lunghezza, già così si distende un bel pò, ma con l'impressione che certi suoi spigoli di gioventù, nascondano in questo momento tutto il suo potenziale.

E' proprio questa sua freschezza sopra le righe, ancora così alta, che mi impedisce di concentrarmi sulla pienezza delle sensazioni.

E allo stesso tempo gli apre un gran bel futuro davanti...

Per ora mi sbilancio su 87 punti, questo vino mi ha davvero sorpreso.

Piccola eccellenza di Spagna.



Un regalo di un'amica-collega, non ho quindi idea di quanto possa costare la bottiglia.

domenica 9 marzo 2014

Valdo Spumanti – Valdobbiadene Superiore di Cartizze "Oro Puro" DOCG n.m.

100% Glera – 11%

Pallidissimo, con una sfumatura verdolina appena distinguibile.

Profumi di pera, anice e glicine, estremamente dolci, quasi da caramella.

Ingresso sapido e "vaporoso", di spuma dolce, con un ricordo appena affumicato, dei terreni tufacei su cui é coltivato.

Dolcezza tuttavia non proprio così evidente, trasmette un sapore di pesca bianca, quasi sciroppata.

Corretto, fatto bene, un pò senz'anima.

Non posso dargli meno di 78 punti, dovendo tenere fuori i gusti personali, però...

Io amo il Prosecco, il Cartizze in particolare, ma cerco altri prodotti.

Sicuramente da abbinare a dolci leggeri.

Si tratta di un regalo, molto gradito, perché festeggia é il primo Natale nella nuova azienda.



sabato 8 marzo 2014

Pacherhof – AA Valle d'Isarco Gewürztraminer 2012

100% Gewürztraminer – 14%


Figlio di un'annata in cui tutto é andato nel verso giusto, sfodera profumi che esaltano l'unicità di questo vitigno.

Il primo aroma che mi colpisce ricorda il pane grigliato, con una elegante nota affumicata che subito allontana qualsiasi idea dalla pura dolcezza.

L'ormai raro floreale di rosa, ha un colore che si allontana dal "giallo" per arrivare quasi a tingersi di toni vermigli.

Contornato di litchi e melone bianco, speziato di noce moscata e cannella, roccioso di Valle d'Isarco.

Al gusto é avvolgente e piccante allo stesso tempo, in cui esce appena una punta di dolce e un filo di calore dell'alcol.

Coerente nei sentori affumicato e speziati, chiude con una lunga scia sapida e un sapore di frutta rossa.

Un Gewürztraminer da 86 punti, con buone possibilità di invecchiamento.

Acquistato in cantina per 14 Euro.


Appena oltre la mia visione personale di questo vitigno, ma decisamente nella direzione giusta.




domenica 2 marzo 2014

Maria Bortolotti – Emilia IGT Pignoletto "Bosco" 2011

100% Pignoletto – 14%


Il bicchiere si tinge di un color oro antico, con leggere sfumature quasi ramate, rispondendo alla rotazione con movimenti importanti e compatti.

Profumi frequenti per vini da uve macerate, mela cotta, cera d'api, legno di sandalo, sfumato dolce di vaniglia.

Estrema pulizia di profumi, anche se la tecnica di vinificazione, per quanto senza dubbio naturale, per quanto consenta di mantenere il vino più sano possibile, tende a renderlo un pò omologato.

Al gusto mi trasmette un'impressione di "calore", morbidezza glicerica con l'alcol che si avverte in modo distinto.

Lo trovo un pò basso di acidità, che servirebbe per ristabilire l'equilibrio, per arrivare a chiudere con un leggero pizzicore sulla lingua.

Non mancano invece gli aromi, lascia un sapore di pesca sciroppata con un finale, appena, di zucchero caramellato.

Avvolgente, corretto anche in bocca, somiglia di nuovo a molti altri vini, caratterizzati da aromi e profumi, che la macerazione porta ad esaltare.

Quello che dovrebbe distinguerli da tanti altri vini, alla fine li rende simili.

Da questo bicchiere di vino, ho avuto 2 conferme.

La prima riguarda i passi avanti che questa azienda ha fatto negli ultimi anni sulla pulizia dei profumi e la correttezza dei prodotti.

La seconda é sulla mia mancanza di entusiasmo per questa tipologia di vini.

La scelta di maturazione delle uve, la fermentazione a contatto con la buccia, l'affinamento in legno mi rendono difficile cogliere le sfumature, le differenze.

Può anche essere un mio limite, una mia mancanza di abitudine.

Però, in generale, trovo che tolga freschezza al vino, se non come contenuto di acidità (non ho un analizzatore chimico in bocca), senz'altro come facilità di beva.

Apprezzo la ricerca del prodotto più genuino possibile, sicuramente renderà di più se accompagnato ad un piatto che non in una fredda degustazione, ma temo rimarrà comunque lontano dal mio gusto personale.

Potrebbe meritare un voto fra il 78 e l'80.

La bottiglia é stata un gradito omaggio, che ricambio con un giudizio obbiettivo.

O così spero, la simpatia e l'onestà dei proprietari dell'azienda non mi lascia certo indifferente.