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domenica 23 giugno 2013

Abate Nero – Trento Doc Riserva Cuvée dell'Abate 2006

100% Chardonnay (Pinot Bianco, Pinot Nero) – 12.5%


Quando senti uno Spumante così, ci si rende conto che quando si lavora bene e nelle zone giuste, la distanza con la Francia non è poi così incolmabile.

Se non nel gusto, in cui più di 600 Km verso Nord pesano in modo decisivo, nella qualità del prodotto.

Colore in tonalità piena, talmente luminoso che mi lascia l'impressione di riflettere qualche lampo di verde.

Sarà suggestione, in un prodotto che ha fatto così tanti mesi sui lieviti é quasi impossibile.

Perlage di alto livello e si dimostrerà anche molto ostinato.

Se anche nella scheda tecnica é riportata anche la presenza di Pinot Bianco e Pinot Nero, nei profumi quello che domina è la finezza tipica dello Chardonnay.

E' quasi aromatica, con ricordi nitidi di frutta a polpa gialla appena matura.

L'impressione di pesca, albicocca e prugna mirabelle é freschissima, seguono un miele delicato, fiori d'acacia e erbe da infusione.

Poi mineralità, tanta tanta mineralità.

In bocca ha un equilibrio perfetto, sprigiona un aroma di frutta dolce ben matura, un filo di biscotteria secca e il floreale che era un complemento nei profumi al gusto sale in primo piano.

E comunque, di nuovo tanta sapidità e un gusto lunghissimo.

Gran bel Metodo Classico Italiano, senza nemmeno doversi svenare.

Acquistato direttamente in cantina, in un buon numero di bottiglie, alla fine l'ho pagato meno di 22 Euro.

Punteggio: 89 punti.

Poi chissà, con un dosaggio appena inferiore potrebbe anche...




Villa di Corlo – Lambrusco di Sorbara "Primevo" 2012

100% Lambrusco di Sorbara - 11%


Colore stupendo, sembra una bibita all'amarena, freddo e luminoso come il ghiaccio.

La spuma é leggermente rosa, forse allora non é 100% Sorbara in purezza.

Anche la tonalità di colore é appena più profonda di quella che dovrebbe essere.

Ma é comunque bellissimo...

Intenso nel profumo, quasi inebrianti nella loro spontanea semplicità.

Freschi di ciliegie, glassa al limone, mimosa, rosa "rosa" e, of couse, le immancabili fragola e lampone.

In bocca é un Sorbara, ci sarebbe poco da aggiungere: brusco, dal sapore di fragola matura e anche salatino.

E' proprio questo che mi colpisce favorevolmente e me lo fa piacere una sacco: una gran bella sapidità.

E non scappa nemmeno via tanto in fretta...

Si sente anche, appena appena, una punta di tannino.

Servito ben freddo, diventa un vino pericoloso, perché si sa quando di inizia la bottiglia, ma non é scontato che ci si riuscirà a fermare prima del fondo.

Una valutazione adeguata potrebbe essere 84 punti.

Sicuramente per Guida AIS dell'Emilia, dove bisogna essere di manica larga, sarebbe da eccellenza senza rubare nulla.

E' un regalo di una cara amica e collega di Modena, quindi non ho idea del prezzo.

Ho guardato qua e là in cerca di notizie.

Sul sito di Villa di Corlo l'unico Sorbara presente viene indicato con un 20% di Lambrusco Salamino, che spiegherebbe il colore del vino e della spuma, ma nel depliant é confermato come Sorbara in purezza.

In un altro sito viene indicato come a rifermentazioni ancestrale, e non ho trovato traccia di sedimento...


Alla fine l'importante é che mi sia piaciuto.

domenica 2 giugno 2013

Domaine J. & N. Saumaize – Saint Veran "La Veille Vigne de Créches" 2011

100% Chardonnay – 13%


Mâconnais, la Borgogna minore, ma visto che di minore qui non c'é proprio nulla, se non il prezzo, é più giusto chiamarla come riportato in etichetta "Bourgogna du Sud".


E da quelle parti, anche sulle bottiglie meno pregiate, ci mettono un bel tappo da 5.5 cm come nei Grand Cru destinati a sfidare il tempo.


Sarà un cosa stupida, ma é un aspetto che mi mette sempre ben disposto, denota cura e attenzione ai particolari.


Paglierino ricco, con sfumature color sabbia, un colore che parla di gioventù.


Nel bicchiere non si muove in modo pesante, e sono contento, perché l'ho acquistato proprio per essere un vino da bere nel breve termine, non da conservare.


Quindi anche se non é così ricco, tanto meglio.


I profumi sono principalmente floreali, con un deciso orientamento verso il giallo, e vegetali eleganti di fieno essiccato.


Sempre sul vegetale, c'é anche una nota appena più verde, che ricorda le erbe aromatiche.


La seconda linea di profumi parla di frutta gialla, in particolare la tanto citata Prugna Mirabelle, il succo di fiori di Sambuco e una fine mineralità di roccia bianca.


In bocca sprigiona un aroma di pesca e di menta, un mix aromatico dolce, con espressione agrumata di mandarino maturo.


La freschezza si fonde con il calore dell'alcol e lo neutralizza, lasciando però una sensazione morbida.


Ma la cosa più bella, é la sottile e lunghissima estensione minerale, salina.


Un vino perfettamente da bere, elegante e riposante per i sensi, una di quelle bottiglie terribili che finisci in un attimo se non stai attento.


Rapporto qualità prezzo da urlo, comprata tramite internet e consegnata a Bologna, mi é venuta a costare circa 16.5 Euro a bottiglia: la prossima volta che verrà proposta ne prendo una cassa.


Mi fermo a 87 punti.


La guida della RVF ha assegnato 15/20 all'annata 2010, teoricamente superiore al 2011.


Quasi scordavo, vinificazione al 100% in barriques di cui 1/5 nuove, e di sentori di legno non ce n'é nemmeno una traccia.


Distanza enorme da colmare...