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lunedì 27 agosto 2012

Gumphof – Südtiroler Weissburgunder 2011


100% Pinot Bianco – 13%


Si tratta del fratellino minore del "Praesulis", destinato prevalentemente al consumo locale.

Non lo si trova nelle enoteche, ma nei piccoli market, quelli che vendono dagli articoli per il giardinaggio ai generi alimentari.

Questa bottiglia, in particolare, l'ho acquistata per 7.5 Euro a Fié dello Sciliar, il paesino nel cui territorio si trova l'azienda di Markus Prackwieser circa 500 metri più in basso.

Il colore é pallido pallido, sono un pò sorpreso, ma tutto sommato contento.

Stasera avevo voglia di bere "semplice".

In profumo, invece, mi colpisce per la sua forza, si distingue nettamente anche ad una bella distanza dal bicchiere.

Scorza di cedro, melone, mughetto, piccante e salmastro: aromi dolci e salati allo stesso tempo.

Non ha 1000 colori però sono tutti ben delineati, facili da estrarre.

In bocca ritrovo la stessa salinità, l'avrei desiderato appena più fresco, ma dal 2011 non si poteva chiedere molto di più.

E' saporito, più piacevole che da concorso, lo si deve aiutare con una temperatura di servizio bassa.

Il bianco "minore" di Gumphof é comunque, al 100%, un degno figlio delle Valle d'Isarco, uno dei pochi vini cresciuti sulla riva sinistra del fiume.

Almeno 84 punti.



domenica 26 agosto 2012

Chateau Filhot – Sauternes 2004


60% Semillon, 36% Sauvignon, 4% Muscadelle - 14%


Luce calda e vivace, sul bordo un riflesso metallico che sembra quello dell'oro lucidato a specchio.

Nel centro il colore diventa più chiaro e la sfumatura più complessa da descrivere, non ci sono solo le possibili evoluzione del giallo, emergono riflessi più scuri, di smeraldo e di legno.

Per i profumi bisogna pensare ad una di quelle bancarelle che vendono frutta disidratata e spezie, in un mercatino di una località in riva al mare.

Uva passa, datteri, fichi, albicocca, crème brûlée, nocciole tostate, cioccolato con un sottofondo salmastro, per non andare a scavare oltre...

Il primo sorso é dolce-sapido, l'amalgama arriva in un secondo tempo quando al gruppo si unisce un sorso di freschezza.

Il sapore, quasi con sorpresa, lo associo alla frutta rossa, in particolare alle delle prugne secche, rigorosamente Santa Rosa.

Un ricordo d'infanzia.

Il finale ha un gusto sapido, con una punta amaricante di liquerizia in bastone, che rimane a lungo anche qualdo il vino se ne é andato da tempo.

Faccio fatica a bere il Sauternes, se non per accompagnare un buon formaggio, ma questa é veramente una bella bottiglia che vale 88 punti.

L'ho acquistato all'asta fallimentare del Tribunale di Bologna, insieme a parecchie altre, per un prezzo interessante: appena 15 Euro.

Non l'avrei aperta se una amico, ospite a cena, a fine pasto non mi avesse chiesto "non hai quel vino francese...".

Chiaramente l'ho accontentato anche se, in realtà, se non avesse detto nulla era mia intenzione offrirgli un Martingala.

Non ha preso male, ma non saprà mai cosa si é perso.




sabato 25 agosto 2012

Weingut Stroblhof – AA Weissburgunder "Strahler" 2011


90% Pinot Bianco, 10% Pinot Grigio e Chardonnay – 13.5%




La degustazione risale a prima della partenza dell'Alto Adige, in un certo senso doveva essere preparatoria agli assaggi delle vacanze.

In realtà, non sentendo lo "Strahler" da tanto, tanto tempo, avevo semplicemente voglia di aprirne una bottiglia.

Ha una tonalità scarica che a ben vedere mostra delle sfumature che ricordano la buccia dell'uva prima del cambio di colore.

La luminosità é bellissima, come mi aspettato, in fondo "Strahler" potrebbe essere tradotto come "macchia di luce, riflesso".

Allo stesso modo anche i profumi parlano di gioventù, quasi completamente freschi, la totale assenza di note dolci.

Forse non é ancora completamente espresso, forse non ha ancora aperto il suo ventaglio di colori, ma in questo momento, é nell'essere giovane che esprime la sua piacevolezza.

Giovane, ma perfettamente riconoscibile come Weissburgunder.

Il Pinot Bianco non ha marcatori distinti come altri vitigni, ma é come una spugna che assorbe e trasmette al vino le caratteristiche del territorio rendendo quello dell'Alto Adige quasi inconfondibile.

La classica nota muschiata, il profumo di roccia, a cui si unisce, per lo Strahler, una leggera aromaticità.

In bocca é tutto questo più, quasi sopredentemente, una impressione di morbidezza che ancora non mi aspettavo di trovare.

In rapida successione avverto grande freschezza, contenuto glicerico e il calore dell'alcol.

E' la conferma che doveva ancora stare lì, ad evolversi e amalgamarsi, ma ho resistito per mesi e non potevo andare oltre.

Il desiderio era forte, e il vino non l'ha deluso.

Bottiglia che diventerà un'eccellenza, per ora "solo" una gran bella bevuta da 87 punti.

Ora, per la bottiglia gemella, posso anche attendere qualche mese.

Pagata 10 euro, direttamente in cantina.



giovedì 23 agosto 2012

Selezione Alto Adige Estate 2012


Le vacanze in Alto Adige sono l'occasione per ripopolare la cantinetta ,giustamente svuotata nei mesi di inizio estate.

Non c'é un filo conduttore preciso nelle scelte, qualche certezza già sentita negli anni passati, qualche curiosità di cui ho sentito parlare in giro, i produttori nel cuore, vini inseguiti per anni...

Nessuno schema, l'occhio cade sull'etichetta, colgo l'occasione e alla fine  metto insieme più di 20 bottiglie, soglia psicologica per il "ma ci staranno in macchina?"

E questa é la lista:

Lieselehof – Vino del Passo – 2 bott.
100% Solaris - 25 Euro (dal produttore)

Cant. San Michele Appiano – Pinot Bianco "Schulthauser" 2011 – 1 bott.
100% Pinot Bianco - 8.05 (emporio bevande)

Garlider – Veltliner 2010 – 1 bott.
100% Veltliner – 12.8 Euro (enoteca)

Waldgries – Sauvignon 2011 – 1 bott.
100% Sauvignon – 11 Euro (enoteca)

Gumphof – Pinot Bianco (base) 2011 – 1 bott.
100% Pinot Bianco – 7.8 Euro (market)

Niedermayr – Sauvignon "Naun" 2011 – 1 bott.
100% Sauvignon – 10.6 Euro (produttore)

Lorenz Martini – Brut "Comitissa" 2006 – 2 bott.
30% Chardonnay, 30% P. Bianco, 40% P. Nero – 18.5 Euro (Neidermayr)

Harderburg – Pas Dosé 2007, 2008 – 1 bott. per millesimo
90% Chardonnay, 10% Pinot nero – 19.8 Euro (enoteca)

Harderburg – Brut Riserva "Hausmannof" 1997 – 2 bott.
100% Chardonnay – 28.2 Euro (enoteca)

Gummererhof – Blaterle Spumante 2011 – 4 bott.
100% Blaterle – 10 Euro (Maso Gummererhof)

Pfannenstielhof – St. Magdalener Class. 2011 – 1 bott.
95% Schiava, 5% Lagrein – 7.5 Euro (emporio)

Cantina Bolzano – St. Magdalener Class- "Huck am Bach" 2011 – 1 bott.
90% Schiava, 10% Lagrein – 7.1 Euro (emporio)

Su 19 bottiglie solo 2 di rosso, però si tratta di Schiava, il vero e proprio "vino del cuore" degli Alto-Atesini... non é casuale.

Ben 10 di Metodo Classico e questo potrebbe stupire, visto l'esigua produzione "spumantistica" della regione.

Ma quando mi trovi davanti ai vini di Haderburg, non riesco proprio a resistere!

Proprio sulla Riserva "Hausmannhof", una piccola storia: il 1997 é una sboccatura 2008 quindi di tempo ne é passato.

Sull'enoteca da cui ho comprato le bottiglie, a Fié delloSciliar, metterei la mano sul fuoco perché sono ormai tante estati che mi servo da loro e si dimostrano sempre ben forniti, gentili e con prezzi onesti.

Però, insomma, 4 anni non sono pochi. 

Allora ho deciso di scrivere al produttore per essere, diciamo, "confortato" e come in tante altre occasioni, la professionalità delle cantine Alto-Atesine non si smentisce mai. 

Anche quando un "signor nessuno" come me chiede qualcosa, viene sempre considerato.

Mi ha risposto la moglie del proprietario, la Sig.a Christine, raccomandandosi di farle poi sapere il mio parere sul vino.

Me lo aspettavo, ma mi ha fatto piacere.



domenica 19 agosto 2012

Lorenzi Nacht - Calici di Stelle 2012


10 Agosto 2012, Via dei Portici, Bolzano



Visita lampo alla Degustazione organizzata dai produttori di Santa Maddalena in centro a Bolzano, lungo la via dei portici.

Non riesco a ricordare, in tanti anni che partecipo, un'edizione che non sia stata bagnata dalla pioggia anche in giornate in cui la sera é arrivata con cielo sereno e nessuna nuvola all'orizzonte.

E anche il 2012 non é stato da meno... ad appena 5 minuti dall'apertura un acquazzone intenso ma breve.

Ho avuto poco tempo, quindi solo alcuni assaggi e qualche commento iniziando da:


Haderburg – AA Spumante Pas Dosè 2008

Nello stand gestito dalla Delegazione AIS di Bolzano, c'é la possibilità di degustare la quasi totalità della produzione spumantistica dell'Alto Adige.
Mi posso permettere un solo assaggio e quindi inizio e finisco con il top.
La bottiglia é appena aperta e lo spumante é di sboccatura recente anzi, non pensavo neache che il 2008 fosse già in commercio.
E' normale che all'inizio si percepisca una leggera solforosa che sparisce in pochi secondi.
Il Pas Dosé di Haderburg é una sicurezza: elegante, potente, di struttura, chiara espressione di un territorio.
Pensare che in Alto Adige si trova in enoteca sotto ai 20 Euro.


Thurnhof – AA Goldmuskateller 2011

Anche qui vado sul sicuro, adoro il Moscato Giallo in versione secca e quello di Andreas Berger é uno dei migliori.
Fresco e profumatissimo, un Goldmuskateller che non é solo naso e basta.
Mentre scrivo mi ha fatto venire in mente che vorrei confrontarlo con l'altro mio preferito: il Volgelmaier di Alois Lageder.


Messnerhof – AA Gewürztraminer 2011

Una new entry per me, ancora alla ricerca del mio Gewürztraminer da quando Stroblhof ha espiantato la vigna del "Pigeno".
Mi piace che il primo profumo sia la rosa gialla, come dovrebbe essere, e non il litchi, come spesso accade.
In bocca mantiene una buona freschezza, ma il suo 14.5% di alcol si sente.
Scambiando 2 parole con il ragazzo che mi ha servito il vino apprendo che il vigneto si trova a Missiano, in effetti una buona posizione per il Traminer.
Il costo della bottiglia in cantina é intorno ai 9.5 Euro.


Larcherhof – AA Ruländer 2011

Una cantina nuova, per me, da cui la curiosità di sentire i loro prodotti.
Il Pinot Grigio ha un profumo non particolarmente ricco, con un particolare ricordo di nocciola.
All'assaggio lo sento molto caldo, in effetti ha il 14.5% di alcol, e con le componenti ancora da amalgamare.
Mi sembra un "work in progress" per questa azienda che ha un'offerta molto sbilanciata sui rossi.


Zundlhof – AA Weissburgunder "Weissgold" 2011

Altro produttore mai sentito prima, scelgo quindi il Pinot Bianco perché vitigno di tradizione, ma anche affascinato dall'etichetta un pò "vintage" sulla bottiglia.
Il "Weissgold" esprime il tipico sentore di pesca bianca però manca la mineralità a completare lo spettro olfattivo.
Anche all'assaggio, nel complesso lo trovo un tantino "anonimo"
I produttori gestiscono anche un agriturismo, potrebbe essere l'occasione per passare qualche giorno come loro ospite: i vini, sentiti direttamente in cantina, guadagnano sempre qualche punto.


Ansitz Waldgries – AA Sauvignon 2011

Me ne hanno parlato molto bene, e ne voglio portare a casa una bottiglia, quindi l'assaggio era d'obbligo.
Sia nei profumi che in bocca mi é piaciuto tantissimo, lo trovo fresco e varietale con quel leggero sbilanciamento verso le sensazioni "dure" che, secondo me, dovrebbero renderlo più versatile negli abbinamenti.
Una bottiglia da riportarsi a Bologna, dove non è così facile trovarlo.


Loacker Schwarhof – AA Sauvignon Blanc "Tansim" 2011

Stesso vitigno, vini completamente diversi.
Il Tansim é giocato sulle morbidezza, sacrificando la varietalità del vitigno, forse paga anche l'ordine di degustazione nei confronti di quello di Waldgries.
Me lo aspettavo diverso, e forse per questo mi é piaciuto meno, allora lo devo assolutamente risentire.


Erbhof Unterganzner – AA Lagrein Kretzer Vendemmia Tardiva 2011

Uno dei vini "minori" di Jesuphus Mayr, comunque uno di quelli con cui si distingue da tutti gli altri produttori.
Per essere un Kretzer ha un colore che risulta quasi più carico di quello di certe schiave, tanto per restare sul territorio.
Non é il solito rosato "lampone-fragolina e poi più": il ritardo nella vendemmia gli conferisce aromi intensi di frutta rossa matura e, per lo stesso motivo, dimostra struttura e morbidezza.
Decisamente un Kretzer atipico, e per me sempre un gran vino.
L'ho provato anni fa con un abbinamento impossibile, la salama da sugo e fino ad ora fra Ripasso, Pinot Nero, Lagrein, ecc... é quello che se l'é cavata meglio.
A coloro che dubitano, lascio volentieri il Fortana.


Ansitz Waldgries – AA St. Magdalener 2011

La Schiava di Waldgries é molto titolata ed è stata più volte vincitrice del "Vernatsch Cup".
E' un Schiava molto ricca, a cominciare dal colore molto carico, continuando nei profumi che ricordano più l'amarena che non la ciliegia. Non trovo, invece, la pasta di mandorle.
Anche all'assaggio si conferma l'impressione di frutta matura che la rende meno tipica.
Non vorrei che fosse anche l'espressione di un'annata con un'andamento molto particolare come quella del 2011.


Pfannenstielhof – AA St. Magdalener 2011

C'é poco da dire, trovo che la Schiava del Pfannenstielhof sia la quintessenza stessa del Santa Maddalena.
Ci si trova tutto quello che ci dovrebbe essere ai massimi livelli di eleganza, freschezza e bevibilità.
Con spuntature o pancetta alla griglia, non si può trovare miglior abbinamento.
L'annata 2009 é stato il primo Santa Maddalena a ricevere i "3 bicchieri" e se li meritava tutti. 
Da allora, il livello non si é certo abbassato.




Vini Alto-Adige Estate 2012


Quest'anno sono andato alla ricerca del "vino perduto", cioé di vini più freschi, con meno alcol, una struttura più snella, insomma più facili di bere.

Ho il palato stanco di bicchieri dai 14° a salire, bellissimi, ma difficili da abbinare quasi prodotti a se stante invece di essere asserviti ad un buon piatto.

In questo tentativo, ho percorso una strada fatta da "prodotti minori", scegliendo le linee intermedie delle grandi cantine e i piccoli produttori.

Ho trascurato le selezioni, che come tali sono molto simili, e peraltro comunque di altissimo livello, di anno in anno.

Per semplicità, raduno le descrizioni in un unico punto, condensando gli appunti che ho preso per ognuno dei vini.


La Ricerca...


Santerhof – VdT Bianco "Primus"
uve bianche incognite (ma Bio!) – 12.5%

Ho provato a chiedere con quali uve viene prodotto, ma non c'è stato verso di intendersi con i commessi del market in cui l'ho acquistato.

Viene da un piccolo produttore di Rio di Pusteria, forse di tratta della cantina più a Nord d'Italia, in una località estremamente fredda.

Che venga dal freddo non c'é ombra di dubbio, partendo dal colore, continuando nei profumi e nel gusto, al limite dell'acidulo e finale salino.

Dagli aromi, che ricordano il territorio e la fretta ancora acerba, lo associerei al Pinot Bianco, ma vista la posizione é più facile che sia Sylvaner.

Nulla di strepitoso e allo stesso tempo una interessante curiosità che dimostra la voglia di un piccolo produttore di farsi conoscere con il proprio nome, di metterci la faccia.

E questo é da ammirare.

Santerhof, con i suoi 0.7 ha di vigneto e ben 4000 bottiglie all'anno prodotte, é un associato della FWS.

77 punti, 8.91 Euro in un Despar a Maranza

Tornato a Bologna ho trovato un articolo in tedesco in cui si parla di Santerhof: le uve da cui nasce il "Primus" sono della varietà resistente Solaris.

Non vengono fatti trattamenti in vigna, nemmeno con il Rame.

Sempre più ammirevole.


Cantina della Valle d'Isarco – AA Eisacktaler Grüner Veltliner 2011
90% Veltliner Verde, 10% Veltliner Rosa – 13.5%

Nella scheda tecnica del vino si sottolinea, con orgoglio, la presenza di quel 10% di Veltliner Rosa, vitigno ormai poco coltivato.

E con questa bottiglia la ricerca é andata a buon fine...

Luminoso come un cristallo di ghiaccio, al contatto del naso esprime tutta la freschezza che andavo cercando.

Pesca, uva spina e fiori di sambuco, appena aromatico, e un accenno balsamico di menta.

Scaldandosi un poco, il frigo dell'appartamento risente del clima già fresco e mi porta le bottiglie a 5°, la frutta diventa più dolce e ricorda l'albicocca.

Naturalmente anche fiori, all'inizio bianchi e poi gialli.

Assaggiadolo ha una freschezza piacevole che si sposa con i suoi 13.5% per arrivare, senza raggiungerlo, quasi all'equilibrio.

Ed é meglio così, perché la bocca rimane pulita, ricca di succo, con un gusto di erbe aromatiche che si prolunga lungamente.

Un piccolo capolavoro, e qui l'Alto Adige si dimostra una terra unica nel suo genere.

L'ho acquistato in un emporio di bevande a Siusi allo Sciliar.

Ha un assortimento limitato, ma sulle bottiglie che tiene i prezzi sono imbattibili.

86 punti, 6.55 Euro all'emporio di Siusi.


Pfannenstielthof – AA Blauburgunder 2009
100% Pinot Nero – 15%

Porca miseria sono 15% !!! Ho decisamente deviato dalla ricerca...

Ma su questo vino é questione di affetto, perché da quando ho sentito per la prima volta i vini di questa cantina, tutti rigorosamente rossi, ogni anno non posso resistere alla voglia di riserntirli.

Il feeling é nato con il Pinot Nero 2005, bevuto nel 2008, che era un vino semplicemente strepitoso.

Il 2009 é di un rubino bellissimo, una luce viva e una consistenza che, visto il titolo alcolometrico, non poteva che essere importante.

La prima percezione olfattiva é quella di frutti neri ben maturi, ribes e mirtillo, poi, con il tempo, il colore vira verso il rosso, facendo emergere la fragola.

Spezie dolci, cannella, una leggera tostatura che non é invasiva e, infine, un leggero tocco di viola.

Sui profumi, siamo ad alti livelli, per un Pinot Nero dell'Alto Adige che non é nemmeno una riserva.

In bocca dimostra comunque una buona freschezza, ha un ritorno aromatico di amarena, ma alla fine l'alcol si sente e il cavo orale di scalda.

Tannini dosati nel modo giusto, non ha una lunghezza eterna, ma sicuramente non lascia delusi.

Purtroppo il 2005 rimane ancora inarrivabile, aspetterò...

85 punti, 12.3 Euro all'emporio di Siusi.


Cantina della Valle d'Isarco – AA Eisacktaler Sylvaner 2011
100% Sylvaner – 13.5%

Un colore freddo, un pezzo di ghiaccio con una leggera tinta verdolina.

Fiori bianchi, grande pulizia, elegante e piacevole.

Agrumi di cedro e pompelmo, prugna gialla ancora da maturare, fieno appena tagliato e una punta di roccia.

Una traccia di carbonica, che si sente anche in bocca come una leggera pungenza.

Al gusto induce una grande salivazione, é di una rinfrescante sapidità ma, alla fine, la bocca rimane calda e morbida.

Non ha una lunghezza che stupisce, mentre é giocato tutto sulla piacevolezza.

Il sapore che lascia é quello di una caramella balsamica.

Si nota la parentela con il Veltliner, stesso terroir, stessa vinificazione, ma nelle differenze il vitigno emerge lo stesso.

85 punti, 6.25 Euro all'emporio di Siusi.


Niedermayr – AA Weissburgunder 2011
100% Pinot Bianco – 13%

Nei profumi é un tipico Pinot Bianco dell'Alto Adige: pesca bianca e mineralità.

All'assaggio dimostra una viva freschezza con un sapore verde di frutta e un inizio di erbe aromatiche.

Finito quasi per caso nel punto di vendita di Niedermayr, senza averlo mai sentito prima, l'avevo scelto per quel 6% di acidità riportato dalla scheda tecnica.

In effetti li dimostra tutti.

Certamente un vino "base", ma realizzato con estremo rispetto per il vitigno.

78 punti, 6.95 Euro al punto vendita di Niedermayr


Klosterhof – AA Weissburgunder "Trifall" 2011
100% Pinot Bianco – 13.5%

Già qualche anno in enoteca l'occhio si posava sulle etichette di Klosterhof. 

In particolare sul Goldmuskateller, in versione secca come da tradizione, ormai abbandonato da molti produttori.

Dovrò aspettare ancora, perchè alla fine ho deciso per il Pinot Bianco.

Ha un colore molto concentrato, che tende al dorato pur mantenendo una luminescenza verdolina.

E' un Weissburgunder che strizza l'occhio al Sauvignon, un'esplosione di agrumi, la riconoscibile e classica pesca bianca, ma anche tante erbe aromatiche.

Col tempo, quando la temperatura si alza, arriva anche la speziatura del miele.

Al gusto lo trovo perfettamente coerente: un succo di agrumi servito con una fogliolina di menta.

L'unico indizio dell'alcol, il retrogusto leggermente amarognolo dovuto alla bocca che si disidrata.

Per apprezzare la sapidità, devo attendere che il vino si scaldi, con una chiusura che é allora piacevolmente fresco-sapida.

87 punti, 10.1 Euro in enoteca a Fiè.

Tornato a Bologna ho letto la scheda tecnica del vino, e ora certe "peculiarità" hanno una spiegazione.

Il "Trifall" fa fermentazione e maturazione in botti di acacia di 20 hl, costruite dalla Klosterhof con legno dei boschi di Monticolo.

Azienda veramente interessante !!!


La Scoperta...


Gummererhof – Sylvaner 2011
100% Sylvaner – 13% (?)

La ricerca é finita, ho trovato il "vino perduto". 

Peccato che non sia in vendita.

Il maso Gummererhof é situato in alto, in posizione panoramica sopra a Bressanone (www.gummererhof.it).

Il Sig. Gummer ha la passione per le bollicine. 

Produce uno spumante con le uve Blaterle in versione "sur lie" che serve ai suoi ospiti durante il Törggelen.

Ama particolarmente il Blaterle, ma coltiva anche altre uve, che conferisce all'Abbazia di Novacella (scusate se é poco...).

E' una persone cordiale, vignaiolo, ma anche oste e albergatore, quindi abituato ad accogliere ed intrattenere i suoi ospiti.

Con orgoglio, ha voluto farmi sentire il suo Sylvaner, destinato a chi si ferma a cena nel maso, ma "non é in vendita" ha voluto specificare.

A suo parere il Sylvaner é l'uva che in Valle d'Isarco può dare il vino migliore, ma il mercato ha spinto molti conferitori a toglierlo per piantare Kerner.

"Anch'io ne ho mezzo ettaro", mi ha detto.

Scesi in cantina, ha estratto dal frigo una bottiglia da 1 litro, quelle che si usano in Alto Adige per i succhi di frutta.

Tappo a corona, nessuna etichetta, l'ha aperta per Noi.

Nella penombra della cantina non posso giurare sulla sfumatura di colore, ma ne ricordo la limpidezza, la luminosità.

La mano é buona, più che buona !!!

Profumi elegantissimi, di classe cristallina, con quella eleganza che solo le note vegetali, quando il Sylvaner é trattato alla perfezione, riescono a dare.

In bocca la freschezza e la leggerezza che cercavo, aiutate dalla temperatura, perchè comunque ha il suo 13% di alcol.

Semplicemente stupendo.

Non é DOC, non é IGT, non é nemmeno un VdT perché, purtroppo, non é in vendita.

Ed era proprio il vino che cercavo...


Epilogo...


Ho pensato per più di un attimo di chiedere al Sig. Gummer di lasciarmi la bottiglia che aveva aperto per Noi, poi per decenza mi sono trattenuto.

In compenso, ha voluto farmi sentire assolutamente anche il suo rosso da uve Portugieser spillato dalla botte.

"E' un vino che più lo bevi e più ti piace", ha detto, ma devo essere onesto e sono partito molto prevenuto.

Un vino semplice, un bel fruttune-ciliegione, leggero e fresco in bocca, quasi beverino.

Poi, l'ho immaginato con un bel piatto alto-atesino, e ho dovuto convenire che aveva proprio ragione.

Dopo il Portugieser, un altro calice di Sylvaner, per congedarci in allegria "così fai meglio le curve" ha detto il Sig. Gummer.

Me ne sono andato, più che contento, con le mie 4 bottiglie di Blaterle spumante.