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domenica 15 settembre 2013

D.M.Schaetzel – Alsace Pinot Gris Grand Cru Eichberg 2011

100% Pinot Gris – 14%


Paglierino pieno, con una frazione ancora verdolina, dal movimento importante.

Profuma di frutta tropicale ancora non perfettamente matura, mostrando un'idea di sensazioni dolci che si mischiano vorticosamente a quelle di gioventù.

Melone e ananas i più evidenti, fiori bianchi, poi vaniglia e banana.

Il legno si sente ancora, é un vino ancora giovane che avrei dovuto aspettare, ma la curiosità é stata troppo forte... come sempre.

In bocca é morbido, glicerico, ma quasi salato, avvolgente con una sensazione di mandorla fresca e aroma di prugna gialla.

Questo mix particolare, di sensazioni contrastanti, lo rende piacevole, non stanca e ne distende la percezione aromatica.

L'alcol, pur significativo, nel complesso si avverte appena perché l'impressione dominante rimane l'accattivante sapidità.

Ritornando ai profumi, con la temperatura che un pò si é alzata, cominciano a venir fuori le sensazioni di frutta rossa, sotto forma di gelatina di prugna.

Da vero Pinot Gris, anche se nella versione "grassa" Alsaziana.

E' passato un sacco di tempo da questa degustazione e non mi ricordo a che punteggio avevo pensato.

Da quello che ho letto negli appunti sarebbe coerente un 87, o qualcosa del genere.

Pagato 15 Euro da un sito di vendita online, a cui sommare poi le spese di spedizione.

Direi il migliore, in questo momento, di quelli sentiti del D.M.Schaetzel.




domenica 1 settembre 2013

D. de la Pepiere – Muscadet S. & M. AOC "Le Gras Mouton" Sur Lie 2011

100% Melon de Bourgogne – 12%


Un giallo veramente tenue, al primo sguardo mi era sembrato praticamente incolore.

Delicatissimo anche nei profumi, di fiori e frutti giovani e indistinti, ma precisi e evidenti di lieviti.

Poi... il mare, un soffio di brezza marina che al mattino arriva in spiaggia, quando il sole non ha ancora riscaldato la sabbia che é rimasta umida per la notte.

Ed é marino anche al gusto, mi sorprende per il suo essere quasi solo salato.

In modo netto...

Non esprime complessità e si presenta invece con un messaggio unico e immediato: mare e sole.

Semplice, e piacevole nella sua semplicità...

Il solo vino che vorresti bere certe sere, per dissetarti, senza dover impegnare la mente a decifrare profumi e aromi.

Allora per me é da 80 punti, e ne prenderò altre bottiglie quando capiterà l'occasione.

E solo ora noto una cosa: non riporta in etichetta "etiens sulfites"...

Sapevo che i proprietari conducono una coltivazione estremamente rispettosa dell'ambiente, ma... questo vuol dire che questa piccola bottiglia da pochi Euro ha meno di 10mg/l di Solforosa.

Allora "chapeau"...

Acquistata per poco più di 10 Euro (e qualcosa di spese di spedizione) attraverso un GDA, ma non sarei stupito che in cantina si portasse a casa con la metà della cifra.



Haderburg – Sudtiroler Sekt Doc "Pas Dosé" 2008

100% Chardonnay – 13%


Curioso che 2007 e 2008 abbiano solo 2 mesi di differenza nella data di sboccatura.

Li ha aperti a pochi giorni di distanza perché volevo capire se effettivamente il tappo del 2007 aveva avuto qualche effetto sulla qualità dello spumante.

Nel 2008, il tappo si é rivelato assolutamente normale.


Sempre color sabbia, ma luminosissimo... forse qualche cosa allora c'é stata, perché l'altra bottiglia non era così.

Tantissime bollicine, in catene lunghissime, nessuna confusione tutte a salita perfettamente rettilinea.

Agrumato di cedro e assolutamente gessoso... anche se a Salorno di gesso non ce n'é, il profumo é quello.

Una finezza "dolce" di pesca gialla, alla giusta maturazione, nocciola e mandorle.

Pane croccante, fiori di acacia e mele fresche.

Frutta giovane anche in bocca, esattamente la stessa, con giuste proporzioni fra la sensazione dolci della polpa gialla matura e quelle fresche degli agrumi.

Ha una effervescenza perfetta, che massaggia piuttosto che pungere.

Spicca la sapidità e anche se l'avvolgenza inganna, chiude perfettamente secco, come é giusto che sia.

Bello, tipicamente Haderburg, forse il prodotto che lo rappresenta meglio.


Si prende 89 punti, ed é costato anche questo 19.8 Euro

In Franciacorta non impareranno mai qual'é il giusto prezzo per una bel vino, se solo penso a certi terribili Saten che chiudono in amaro venduti a 18 Euro...







Haderburg – Sudtiroler Sekt DOC Pas Dosé 2007

100% Chardonnay – 13%


Tappo minuscolo, mi hanno poi spiegato che dipende da un errore nell'impostazione della macchina che li inserisce.

Il cilindro di sughero é stato inserito nel collo della bottiglia meno del dovuto quindi la parte superiore risulta più grossa del normale.

Di conseguenza, il tappo si é come accorciato (ne ho messo a fianco uno da 5cm come confronto).

Mi hanno anche spiegato, che la qualità si vede nel doppio anello di tenuta in sughero compatto alla base.


Haderburg ha scelto il meglio per il suo spumante, ma l'imbottigliatrice lo ha tradito.

A parte lo stupore, l'unica cosa che conta é che alla fine non mi pare che lo spumante ne abbia risentito.

Nella flute mostra un bel color sabbia, con perlage irruento.

Profumo floreale, fragrante di biscotto, con una parte dolce di frutta matura in cui si distinguono ananas e pesca gialla.

In sottofondo, ad impreziosire, arancia candita e un'indistinta mineralità.

Al gusto é sapido e avvolgente, con una morbidezza che si sposa alla perfezione con la cremosità delle sue bollicine.

Lascia in bocca un aroma di fumo e un gusto quasi dolce, che ti accompagna per un tempo lunghissimo.

Gli manca appena un pò di freschezza, per attenuare i 13% di alcol, che alla fine, un pò, si fanno sentire.

Forse su questo, il tappo corto potrebbe aver avuto un minimo effetto.

Anche così, vale almeno 87 punti.


Comprato in enoteca in Alto Adige per 19.8 Euro insieme al suo gemello del 2008 che sarà la prossima "vittima" dei miei bicchieri (e delizia dei miei sensi)





Eugenio Rosi – Val Lagarina IGT 2012 "Riflesso Rosa"

100% Cabernet Sauvignon - 12.5%



Tappo a corona, appena velato, non essendo filtrato la presenza di residui di fermentazione é, giustamente, più che evidente.

Anzi, direi voluta...

Colore cerasuolo, reso più scuro dai sedimenti, arriva la limite del chiaretto, sembra di avere nel bicchiere un succo di amarena.

Movimento nel calice che denuncia una certa ricchezza.

Primi profumi di frutta macerata, e di lieviti.

Ricorda le fragole ben mature, tagliate e lasciate nel proprio succo, con zucchero e un mezzo bicchere di vino, invece del limone.

In campagna, dai miei parenti, una volta si faceva così...

Seguono la prugna e la ciliegia, sotto forma di una pasta dolce alla frutta.

Anche il floreale di rosa é macerato, bagnato, poi ricordi di terra rossa.

Per apprezzare meglio i profumi conviene prenderne un piccolo sorso e allora diventano avvertibili anche un leggero vegatale e l'arancia candita.

Domina comunque la frutta, in particolare la ciliegia, e visto che siamo in stagione (la degustazione risale a qualche mese or sono) la memoria dei sensi é ben allenata.

Il suo gusto ferroso, e risulta anche morbido con i lieviti che gli danno spessore.

Domina sempre il sapore di amarena che fatica a lasciarvi, anche dopo tanti secondi.

Nel complesso, lo trovo un vino più basato sulla piacevolezza e sull'originalità che non sull'eleganza.

Diciamo che i vini di Rosi che mi stanno nel cuore sono altri, ma dovendo fare una bella merenda rustica, farebbe senz'altro una bella figura.

Mi fermerei a 80 punti.

Acquistato in una delle mie Enoteche Preferite di Bologna per... caspita non mi ricordo, forse sui 10 Euro?


La tappatura é molto carina, non c'é che dire...




Erioli – Rosso dell'Emilia IGT "Maiolus" 2010

100% Negretto – 13.5%


Scuro, di una tonalità intermedia fra il porpora e il rubino, si muove nel bicchiere in modo importante, con numerose lacrime che scendono lentamente sulle pareti del calice.

I profumi si concentrano su note vegetali di sottobosco, humus, tartufo e foglie secche bagnate.

Insieme a queste una frutta ben matura e in gelatina, prugne sciroppate, marmellata di ciliegie e forse anche oltre, al limite del sotto spirito.

Ha anche ricordi ematici, carnosi.

Poi c'é un'idea vegetale salata, quasi una salamoia, un pò sopra le righe.

Ho assaggiato 2 bottiglie e ne ho trovato conferma anche nella seconda.

Al gusto é piacevolmente fresco, equilibrato, sul principio, anche grazie alla temperatura, l'alcol si avverte appena.

Libera in bocca un aroma di marmellata di more, quindi con una frutta più scura di quella che dominava i profumi.

Con il tempo, a bicchiere più caldo, la nota ferrosa diventa evidente anche nei sapori.

Riscalda anche il finale di gusto, sapidissimo.

Ho avuto l'impressione di un vino ancora giovane, che sta crescendo, in cui é importante gestire la temperatura di servizio, tenerla un pò più bassa del solito.

Fresco, con la crescenta al prosciutto fatta in casa e i salumi é andato alla grande.


Per ora mi fermerei ad 82 punti, le 2 bottiglie sono state un gradito regalo del produttore.

Giorgio é anche un gran bell'ospite...