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sabato 24 agosto 2013

Weingut Tesch – Nahe Riesling "Krone" 2010

100% Riesling – 12.5%


Giallo luminoso, pieno, la superficie appare come una gemma tagliata di netto, appena sfumato di verde.

Nel bicchiere é veloce, quasi scattante, penso quindi ad un vino da bere, rinfrescante, da abbinamenti semplici.

Naso intenso, verde, ma allo stesso tempo dolce, appena aromatico tipico del vitigno a pochi anni dalla vendemmia.

Ricorda dei frutti polposi, anche tropicali, ma che devono ancora raggiungere la piena maturazione: pesca, melone, papaya e uva.

Ha una mineralità salina, rocciosa, ancora lontani gli idrocarburi, forse con un filo di botrytis.

Anche in bocca é succoso, una vera lama di acidità condita di sale.

All'inizio la sapidità é prorompente, poi é la freschezza che la ferma e la rende meno protagonista.

Quasi lo stesso discorso dello Champagne, un vino intrinsecamente squilibrato che trova il suo equilibrio nel bilanciamento delle parti dure.

Aromi agrumati, in mezzo ai quali mi sembra di riconoscere quasi una nota tartufata, forse allora quel lieve profumo era davvero botrytis.

Il gusto si distende, e arriva una buona lunghezza

Molto giovane, la sua mineralità non é ancora pienamente sviluppata, ma già assai bello.

Direi che merita 86 punti, bevuto ora.

La bottiglia mi é stata regalata, ma é nella fascia di prezzo dei 10 Euro, acquistabile anche online dal produttore.






Cleto Chiarli e figli – Lambrusco di Modena Doc "Vecchia Modena" 2011

100% Lambrusco di Sorbara - 11%


Colore stranissimo, intermedio fra la ciliegia e la buccia di cipolla, con spuma perfettamente candida.

Profumi di violetta, fragola matura e caramella all'amarena.

In bocca ha un certa freschezza, ma sopratutto sapidità.

Manca però di intensità, gli manca quel brio che dovrebbe accompagnare il Lambrusco, in particolare il Sorbara.

Forse ha pagato una conservazione non ottimale e un'annata straordinariamente calda.

Potrebbe meritarsi qualcosa intorno ai 77 punti.


Bottiglia omaggio, ma al supermercato si trova sotto ai 5 Euro.

Mi stupisco di quanto i miei appunti siano stati stringati per questo vino, ma in effetti non c'era molto da dire.

Matteo Furlani – VSQ "Metodo Interrotto" Brut Nature

80% Chardonnay, 20% Pinot Nero – 12.5%


Matteo Furlani é un produttore del Trentino, ha deciso di mettere in commercio questo Metodo Classico non sboccato, quindi non dosato e senza solforosa aggiunta.

Un pò perché non sono in grado, un pò per rispettare l'idea del produttore, non ho nemmeno provato a tentare una sboccatura casalinga.

Nel bicchiere si presenta quindi di un paglierino "latteo" in cui si intravedono tantissime bollicine disposte in catenelle che percorrono tutto il calice.

I profumi sono agrumati, cirtrini, con ricordi lievitosi di yogurt e fragranze fresche di fiori di sambuco e citronella.

Molto particolare in bocca, non sembra neanche completamente secco.

Si sente subito la forza della freschezza e della pungenza, che evolve dopo qualche secondo in una sensazione vicina al dolce.

Me lo spiego solo con il gusto dato dai lieviti, ancora in sospensione che gli donano questa particolare consistenza che di solito negli spumanti non si avverte.

Chiude senza quella tipica punta di amaro che spesso si trova nei "sur lie" o se c'é, é appena al limite dell'avvertibile.

A bicchiere vuoto i profumi si sono evoluti verso il fieno tagliato e la frutta più matura.

Ho sempre pensato che i Metodi Classico non sboccati, pur piacevoli, hanno la tendenza ad essere un pò omologati nei profumi e negli aromi.

E anche questa volta non mi sembrava di trovarmi davanti ad un'eccezione...

Poi ad un secondo bicchiere, con la temperatura più alta di un paio di gradi, ecco lo Chardonnay del Trentino che viene fuori...

Allora rivedo il punteggio e salgo fino a 85.


Comprato online a 12 Euro, con spese di spedizione praticamente nulle.


martedì 6 agosto 2013

Adami – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Rive di Colbertaldo "Vigneto Giardino" 2011

100% Glera – 11%


Mi accordo solo ora, cercando le immagini della bottiglia, che si tratta di una degustazione che ho già fatto all'inizio del 2011.

Il motivo é semplice, non si tratta di una mia bottiglia, se l'avessi comprata Io non lo avrei sicuramente fatto.

Viene anche questa da una degustazione di allenamento...

Degustare prendendo appunti costa fatica, quindi di solito mi astengo dai doppioni e le successive bottiglie me la godo e basta.

Però visto che ormai gli appunti li avevo presi, e che Adami é una delle mie cantine preferite, ho pensato che tanto valeva trascriverla.

Ed eccola qui...

Nel bicchiere si mostra paglierino, con qualche luminoso riflesso verdolino...

Sono passati quasi 2 anni dalla vendemmia, che per un Prosecco non sono pochi.

Perlage finissimo, che riempie il bicchiere con più di 1 cm di spuma.

I profumi hanno forza, sono intensi, e parlano di erba appena tagliata, margherite, fiori bianchi, pera matura e succosa, melone giallo e pesca bianca.

Giovane, fresco e per nulla banale.

Assaggiandolo la spuma si conferma avvolgente e un filo esuberante.

Il dolce si sente nitido, ma vira quasi all'istante verso un gusto salato.

Veramente particolare, da questo punto di vista.

Si crea un mix accattivante fra l'aroma di succo di pera, coerente con i profumi, e questa salinità prepotente.

Visto che é un Dry, bisogna anche aiutarlo con la giusta temperatura.

Direi che si merita 85 punti

Nell'altra erano 86, con una descrizione praticamente analoga... sono soddisfazioni ;)



Le Colture – Valdobbiadene DOCG "Pianer" Extra Dry

100% Glera – 11%

Colore verdolino tenue, che insieme al perlage bello, minuto e abbondante, gli conferisce una luce viva e brillante.

Dolce nei profumi, molto tipici di pera e biancospino.

Puliti, accattivanti, ma complessivamente un pò semplici, con appena un accenno di erbe aromatiche.

Al gusto ha un residuo zuccherino che non passa inosservato tuttavia, una bella freschezza e la piacevole sapidità che ne caratterizza il finale, lo tengono bene a bada.

Un sorso leggero e poco impegnativo, che a volte, tutto sommato, non mi dispiace.

Soddisfa la sete, senza dover impegnare i sensi alla ricerca di 1000 profumi e sfaccettature.

Nel complesso, mi sembra un tentativo estremamente ben riuscito di fare un Prosecco fatto bene, piuttosto che un vino che svetti sugli altri.

Direi che 82 punti possono essere un giudizio coerente e non ho un'idea precisa sul prezzo, perché viene da una degustazione di allenamento.