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domenica 23 aprile 2017

Az. Agr. Ferlat – Friuli Isonzo Doc Friulano 2015

🍇 100% Friulano – 13%


Da sbatterci la testa contro il muro... ogni volta che apro un vino di Moreno mi aspetto qualcosa che colpisca in modo indistinguibile. Finora non si é mai smentito. 

Giurerei, versandolo nel calice, che una sfumatura appena ramata abbia arricchito questo Friulano dal colore del grano maturo. Poteva essere una semplice suggestione, un effetto della luce d'ambiente che ne ha ricamato i riflessi sulla trama luminosa d'oro antico, se non fosse per quello che il vino racconterà anche dopo ai miei sensi.

Di nuovo... un aroma inatteso si erge a protagonista, un floreale di lavanda e ciliegia dal ricordo orientale di rosa, geranio e spezie, nulla che faccia pensare ad un bianco, il punto di contatto più vicino è comunque l'arancio candito. 

Il tempo e l'aria ne esalteranno la frazione erbacea, la particolarità mi costringe a tornare al bicchiere innumerevoli volte, cercando di cogliere quello che alla fine comunque mi sfuggirà. La cosa più vicina che mi viene in mente é il “Ricordo di Instanbul”, un profumatissimo dessert di Alessandro Panichi.

Il sorso ha un calore saporito di sale, l'espressione aromatica si conferma intensa e coerente, appena più gialla, il fruttato candito ancora come protagonista, la freschezza quel piccolo puntello che basta a far risaltare le altre sensazioni, il finale é di mandorla amara.

Un vino dalla presenza importante che lascia la bocca bagnata dai suoi profumi, una vena aromatica che non mi sarei aspettato da questo vitigno. Moreno ha davvero una mano felice nello spingere i profumi a prendersi gioco del naso dei degustatori. 




Il prossimo sarà il suo Sauvignon e intanto un “in bocca al lupo” dopo l'inizio sfortunato della stagione 2018, come per tanti contrassegnato dalla gelate tardive, aprire una sua bottiglia mi é sembrata la cosa migliore per essergli solidale, a Lui come agli altri.

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