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sabato 15 ottobre 2016

Degustazione di Vini dell'AA, Novotel 3/10/2016

Conferme e tante scoperte...

La prima é quella di Piero Gorgoni, che non avevo mai avuto l'onore di incontrare. Me ne aveva parlato Vania, descrivendolo come uno dei degustatori più creativi che abbiamo in Italia.

E in effetti così si é dimostrato, profondo conoscitore del territorio, mi ha fatto piacere vedere come sull'Alto Adige abbiamo tante visioni in comune, tante affinità nel modo di comunicarlo... una bella conferma, per me e per i miei studenti.

I grandi degustatori che avevo conosciuto finora, Gardini, Flacone, Castellani erano accumunati da personalità sopra alle righe, naturalmente in misura e in maniera diversa.

Piero si distingue da loro per i modi pacati, per condurti per mano, a piccoli passi, al vino, al suo carattere, alla sua essenza... davvero una bella persona, davvero una nuova esperienza di degustazione.


Sui vini avevo molte aspettative, che sono state confermate, superando anche di molto le più rosee previsioni.

Ad esempio, non avevo mai sentito il Krafuss di Lageder, un pò per il prezzo ma anche per un pò ragione sciocca... tanto lo so che i vini di Alois sono tutti buoni, quindi li assaggio poco.

Questo in particolare ha l'eleganza e quell'apparente leggerezza di beva che solo i grandi vini possono avere, lasciandosi quasi alle spalle quell'eccesso di volume che spesso si incontra anche nei migliori Blauburgunder.

Non so se l'abbiano notato in tanti, ma nella degustazione di questo vino Piero é stato veramente acuto, definendolo come paragonabile "ad un Pinot Noir proveniente da uno dei più altolocati village di Borgogna".

Dove "village" é una parola magica dosata millimetricamente per fare un complimento senza eccedere in paragoni che non possono avere riscontro in terreni e clima così diversi. Non é proprio cosa da tutti...

Altra sorpresa sono l'equilibrio e l'eleganza del Gewürztraminer di Peter Sölva, in cui finalmente ritrovo quei tratti stilistici, rarissimi, che mi sono sempre piaciuti in questo vitigno.

Forse complice la difficile annata 2014, non ha eccessi di alcol e dolcezza, si esalta invece nella rosa gialla e nella speziatura, con un equilibrio inconsueto per un Traminer.

Ho avuto finalmente la possibilità di sentire una delle super cuvée che si sono affacciate sulla scena dell'Alto Adige negli ultimi anni, il Weissburgunder Riserva "Sanctissimus" della Cantina di San Paolo.

Da vigneti ancora a pergola che hanno ormai più di 120 anni e un'inconsueta vinificazione in anfora, è senza ombra di dubbio un bellissimo vino, ampio nei profumi, riconoscibile negli aromi e dalla profondità che contraddistingue l'eccellenza.

Solo 2000 bottiglie di cui 300 destinate alle degustazioni, l'unico problema, non piccolo, é il prezzo... ormai in tanti hanno preso questa strada, a quella cifra vado in Borgogna, in Alto Adige c'é tanto altro.

A cominciare dal bellissimo Raif di Castelfeder, raffinato, dall'espressione aromatica che hanno in regione solo i migliori Sauvignon, dove i ricordi erbacei sublimano in un nettissimo fiore di sambuco, emergono l'agrume e la frutta tropicale, il sorso diventa dritto e raffinato.

Tolta la Loira, per il Sauvignon c'é solo l'Alto Adige, secondo ma non staccato, con buona pace di Nuova Zelanda e Friuli, che invece arrancano, per giunta nella direzione sbagliata.

Buoni anche l'Enosi, di Baron di Pauli, sempre la bevuta fresca e spensierata che mi ricordavo, forse anche un pò ruffiana... ma ci può stare, Così come il Lago di Caldaro di Erste+Neue che come i suoi simili ha comunque quel filo di volume in più, che sulla Schiava secondo me stona.

Non ho mai amato gli spumanti di Arunda, con qualche eccezione qua e là, e la Cuvée Mariana pur avendo qualche spunto interessante, come il buon rapporto con l'aria, non é una di queste, limitate da un contributo del legno che negli aromi la segna troppo.

Mi sbilancio sul Lagrein di Elena Walch, perché lasciando da parte la mia scarsa propensione per questo vitigno e un'eccessiva ricerca della perfezione nelle tecniche di cantina, non si può certo dire che non sia un buon vino.

Ha colore, spezia, potenza e morbidezza, ma al tempo stesso freschezza di frutto, sensazione sanguigna e tannini smussati, essere un 2011 non l'ha certo aiutato, ma alla fine si fa bere, ed é quello che conta. Prima o poi capirò perché la Walch sia così poco amata...

Ben 8 vini, più la parte introduttiva, la serata é letteralmente volata.


Arunda – AA Extra Brut "Cuvée Marianna"
80% Chardonnay, 20% Pinot Nero – 13%



Luminoso, paglierino con sfumatura verdolina, orlato da mousse abbondante, la bollicina ha finezza notevole. Profuma di agrumi gialli, crosta di pane, trasmette freschezza sotto forma di cedro e mela verde, sfumature minerali bianche e ricordo di fiori di montagna. In bocca ha un ingresso fresco, dalla carbonica ben presente, sapido, si avverte la tostatura dei legni, gli aromi fruttati sono più maturi, sia come polpa, che come agrume candito. Chiusura risulta nocciolata, appena amaricante. Ha un buon rapporto con l'aria, scaldandosi migliora nelle sensazioni gustative. 84pt

Vigneti: terreno: porfido, calcareo
Vinificazione: Pinot Nero vinificato in bianco, Chardonnay elaborato in barriques
Alcool: 13,0 % Vol. | Acidità: 6,0 g/l | Zuccheri residui: 4,0 g/l


Cantina San Paolo – AA Pinot Bianco Riserva Sanctissimus 2013
100% Pinot Bianco – 13.5%


Giallo in pienezza, dalla notevole densità di colore, ha profumi delicati ed eleganti, con toni di erbe aromatiche, una nettissima pesca bianca, un fruttato penetrante di litchi, poi roccia grigia e un soffio di frutta tropicale. Emergono anche sfumature rosse, quasi di ciliegia, e un frutto fragrante che porta freschezza. Il sorso é nettamente da weissburgunder, mette a fuoco pienamente il vitigno, ha freschezza, leggerezza, aromi netti di mela, allo stesso tempo morbidezza e densità. Con la temperatura che si alza guadagna in dinamicità, lascia la bocca aromatizzata da cannella e tabacco, mentre nei profumi l'ananas é ora anche più nitido. 88pt

Vigneti: vigneto ripido esposto verso sud (tra 350 a 400 m s.l.m.) terreno calcareo dell’epoca glaciale
Vinificazione: fermentazione delicata su bucce ed affinamento in grandi anfore di terracotta
Alcool: 13,5 % Vol. | Acidità 5,1 g/l. | Zuccheri residui: 3,0 g/l


Baron Di Paoli – Vigneti delle Dolomiti IGT Bianco Enosi 2013
55% Riesling, 45% Sauvignon Blanc – 13.5%


Paglierino pallido con scattanti guizzi di luce. Freschissimo nei profumi, muschiati, dalla evidente sfumatura aromatica, poi lime, mandorla fresca, menta, fiore di sambuco, il pizzicore del ginger che solletica le narici. Bocca tirata, agrumatissima, l'acidità sfavillante porta ad una straordinaria golosità di beva. Porta inizialmente aromi di confetto, poi una decisa conferma muschiata, nel percorso finale emerge per un attimo la sapidità poi dilaga di nuovo la freschezza. Pensato e voluto così, non può non piacere. 86pt

Vigneti: Höfl untern Stein” nella località “Söll” presso Termeno, è un pendio esposto a sud-est e situato tra i 480 e i 550 m sopra il livello del mare. Sul robusto terreno argilloso, ricco di pietriccio calcareo, si trovano sia gli impianti a pergola, realizzati trenta anni or sono, sia quelli a spalliera, installati dieci anni fa, i quali, con la loro resa molto bassa di solo 50 hl/ha, sanno creare una qualità incomparabile.
Vinificazione: Per il Riesling alla pigiatura senza diraspatura è seguita la fermentazione in botti d’acciaio, mentre il mosto del Sauvignon dopo una macerazione di dodici ore è stato fatto fermentare a parte anche in tonneaux. I vini hanno passato una maturazione di sei mesi sulle fecce fini prima della loro unione, avvenuta in marzo. L’imbottigliamento è stato eseguito a metà giugno.
Alcool: 13,5 % vol. | Aciditá: 7,3 g/l | Zuccheri residui: 4,0 g/l


Castelfeder – AA Sauvignon Raif 2015
100% Sauvignon Blanc – 13.5%


Gioca su riflessi in ugual misura paglierini e verdolini. Al naso é un nettissimo fiore di sambuco, come solo i grandi Sauvignon dell'AA riescono ad esprimere, poi nettarina bianca, frutta tropicale, melone, fiori dolci, camomilla, mughetto e la sfumatura pungente dell'ortica. Più si scaderà e più le note verdi si limano, spingendo in alto l'eleganza. Bellissimo sorso, morbido, porta un'aromaticità di menta, rotondità del tè verde, rimane leggero, quasi beverino, con lunga ed esaltante distensione agrumata. Una limpida espressione di Sauvignon... 89pt

Vitigni: Zona: le uve di questo vino provengono dalle colline di Pinzon (frazione di Montagna a 350 m) e il paesino di Penon (600m s.l.m.), una frazione di Cortaccia.
Terreni: Ghiaia calcinosa di sedimenti morenici e terreni argillosi a diversi contenuti di sabbia.
Vinificazione: La vendemmia viene effettuata a mano in piccoli cassoni di plastica, i grappoli vengono riversati nella pressa pneumatica tramite e l’uva viene pressata interamente o diraspata a seconda dell’annata. Segue la spremitura soffice e il solo mosto fiore viene lasciato decantare naturalmente per ca. 24 ore. La fermentazione alcolica avviene tramite ceppi di lieviti selezionati a temperatura controllata (18-21°C). Segue un affinamento per ca. 4 mesi a contatto con i lieviti.
Alcool: 13,5 % Vol. | Aciditá: 5,5 g/l | Zuccheri residui: 2,5 g/l


Tenuta Peter Sölva – AA Gewürztraminer Vigneti 2014
100% Gewürztraminer – 13.5%


Giallo intenso, ma con ancora qualche pennellata verdolina. Porta al naso, e il finalmente è d'obbligo, una bellissima rosa gialla, ormai quasi latitante nei Gewürztraminer degli ultimi anni in Alto Adige. Seguono lavanda, cannella, budino di crema, pesca sciroppata, un profilo olfattivo penetrante e dolce, senza eccedere, senza stancare. Bocca vibrante, senza nemmeno un'indugio nella dolcezza, sfodera un equilibrio costruito su una freschezza straordinaria per il vitigno e una grande sapidità minerale. Snello, affilato, dall'aromaticità sussurrata, chiude con un ricordo dolce di panna. Uno dei Gewürztraminer più belli sentito negli ultimi anni, lo stile che mi é sempre piaciuto per questo vitigno. 88pt

Vigneti: Vigneti di Caldaro e Termeno. Una zona fra 300 - 500 m sopra il livello del mare molto soleggiato.
Terreno: Sabbioso, sassoso e leggermente argilloso.
Vinificazione: Il mosto fa una macerazione a freddo di poche ore sulla buccia e dopo l´uva viene diraspata e pressata. La fermentazione viene tenuta a temperature basse sui 15°C. Dopo la fermentazione viene svinato il vino nuovo, praticamente togliamo il lievito grossolano e dopo viene fatto il “sur lie” fino all’imbottigliamento.


Erste+Neue - Kalterersee cl. sup. Leuchtenburg 2015
100% Schiava – 13%


Magnifico rubino pieno, trasparente, luminoso e vivacissimo. Il primo naso é vinoso, intenso e carnoso di violaciocca, in fila vengono la ciliegia matura, prugna, pasta di mandorle, un sottofondo terroso, la parte vegetale di erba medica. Il frutto é turgido e pepato. Sorso iniziale falsamente dolce, poi entra in equilibrio, con un tannino setoso, il ritorno coerente di pasta di mandorle, una sottile sapidità. Chiude pulito e posato, ha il punto di forza nel ventaglio olfattivo. 86pt

Vigneti: Terreno con presenza di porfido e argilla. Clima temperato alpino
Vinificazione: Fermentate in acciaio per due settimane e affinato in botti di rovere (80-100 hl)
Alcool: 13% vol | Acidità: 4,3 g/l | Zuccheri residui: 1,4 g/l


Alois Lageder - AA Pinot Noir Krafuss 2012
100% Pinot Nero – 14%


Rubino, vivace, dalla decisa sfumatura granato. Profuma di vaniglia, marasca, ruggine, terra rossa, ma la parte minerale é tutta sottiliezza, eleganza, la speziatura di cannella é invece immediata, un leggerissimo ricordo di pepe. Bocca dalla grande freschezza, tannino affusolato, ha l'incedere dell'aristocrazia, gusto ematico, balsamico, finale di lampone. Il rapporto con l'aria é magnifico, i profumi guadagnano in intensità e diventano ancora più freschi, più salini, emerge anche la violetta, l'acqua di pomodoro, il ferro… e allora mi sciolgo. Un gran vino. 92pt

Vigneti: il Maso Krafuss è situato sulla collina di S.Michele / Appiano-Montagna a 430 - 450 metri s.l.m. , esposto a sud-est.
Terreni: argillosi, rocciosi, calcarei di origine morenica. Microclima fresco. Nel 1991 sono stati impiantati ad alta densità nuovi e selezionati cloni di Pinot Nero.
Vinificazione: pressature soffice delle uve, fermentazione spontanea e fermentazione malolattica in acciaio. Affinamento del vino per dodici mesi in botti piccole di legno da 225, 300 e 500 litri (rovere francese di Allier,Nevers e Vosges, a seconda dell’annata fino a 1/3 nuove).
Alcol: 14,0% vol. | Aciditá: 5,1 g/l | Zuccheri residui: 1,7 g/l


Elena Walch – AA Lagrein Riserva Castel Ringberg 2011
100% Lagrein – 14%


Denso nel colore, un rubino scuro come la notte, dal bordo che occhieggia ancora su tonalità porpora. Naso speziato, pepato, di mirtillo maturo e frutta macerata, amarena, torta sacher, caffè, la tostatura del legno é presente, ha quasi l'affumicato carnoso dello speck. Sorso potente, rotondo, sanguigno, gustoso e succoso, mantiene una bella freschezza di frutta rossa e nera. Molto Lagrein, molto 2011, molto Elena Walch, rimane un bel vino, anche se non entrerà nel mio cuore. 87pt

Vigneti: Vigneto crú Castel Ringberg, Comune di Caldaro, collina sovrastante il Lago di Caldaro, a 350m s.l.m, esposizione del vigneto verso sud est.
Terreno: morenico calcareo di medio impasto con parti argillose e sabbiose.
Vinificazione: Fermentazione in acciaio con macerazione di 10 gg sulle vinacce e successiva fermentazione malolattica in botte. Maturazione per 20 mesi in barrique di legno francese. Dopo l’assemblaggio lungo affinamento in bottiglia.
Alcool: 14,0% Vol. | Acidità: 6,00 g/l | Zuccheri residui: 1,7 g/l






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