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venerdì 20 aprile 2012

Luggin-Steffelehof – Dolomiti IGT Bianco "Odorus" 2010

Guwürztraminer, Pinot Bianco – 13.5%

Quando in Alto Adige mi trovo davanti ad una bottiglia di un piccolo produttore, che non ho mai visto prima, la guardo sempre con simpatia.

E con l'Odorus si é trattato di un incontro veramente casuale...

Dopo un cena in un piccolo ristorante di San Nicolò, nella parte alta di Caldaro, ho notato una porta a vetri illuminata sull'ingresso del punto vendita di una piccola osteria contadina.

Fra i formaggi, il succo di mela, barattoli di confettura anche qualche bottiglia di vino.

Ovviamente un Lago di Caldaro, un altro rosso da uve resistenti, il Regent, che non necessitano di trattamenti in vigna e questa cuvée bianca.

A quel punto é iniziata la comica con il proprietario per capire con che vitigni era stata assemblata.

Alla fine sono riuscito a concludere che si trattava di Pinot Bianco e Guwürztraminer, in vendita per 6.8 Euro a bottiglia.

Devo essere onesto, ho subito pensato ad un vino marcato dei profumi del Guwürztraminer e piatto di acidità.

Ma non bisogna mai sottovalutare l'abilità dei vignaioli e i miracoli del terroir dell'Alto Adige...

Il tappo é corto e di coglomerato, ad indicare un vino pensato per essere consumato entro pochi anni dalla vendemmia.

Iniziamo male ma, una volta versato nel bicchiere, le cose virano subito al meglio.

La grande vivacità rende il colore dell'Odorus, un bel paglierino scarico appena venato da qualche traccia di verdolino, un piacere per gli occhi.

Alla cieca, l'avrei battezzato come un vino della Valle d'Isarco o forse anche di un posto ancora più a Nord, all'estero.

Anche i profumi mi lasciano piacevolmente stupito.

Il Guwürztraminer tende ad essere "coprente", anche se presente in piccole quantità nelle cuvée, mentre in questo vino il suo apporto é delicato.

E' un naso da Pinot Bianco a bicchiere fermo, con i tipici sentori minerali, di uva spina e quella nota pungente di noce moscata che in Alto Adige si trova spesso in questo vitigno.

Alla rotazione, invece, emergono in modo delicato i profumi del Guwürztraminer, principalmente la pesca gialla.

Un profilo olfattivo semplice ma di grande pulizia, fresco e per nulla stancante, con una fusione perfetta del contributo dei 2 vitigni.

All'assaggio ha un buon ingresso minerale, una lunghezza corretta e un equilibrio decisamente ben riuscito.

Struttura e morbidezza sono estremamente misurate, senza che il vino risulti banale.

Complessivamente, l'Odorus non é certo un vino "da sogno", ma con la sua facile bevibilità risulta essere il compagno ideale per una normale cena in famiglia.

Mi devo trattenere per non dare un punteggio superiore agli 83 punti, perché se andassi a sentimento, salirei ancora.

Grande "piccolo" figlio di una grande "piccola" regione vinicola...


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