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lunedì 30 aprile 2012

Raymont Laurent - Champagne Blanc de Noirs Non Dosé 1999


100 Pinot Nero – 12%

É buffo trovare la scritta "Brut" sull'habillage della bottiglia, mentre un piccola etichetta sul collo riporta "Non Dosé".

Ma é un contraddizione solo apparente, visto che "Brut" indica meno di 12 g/l di dosaggio, e "0" é comunque meno di 12 g/l.

13 anni dalla vendemmia e solo uve nere: mi aspettavo un colore con sfumature ormai dorate e invece...

A insegnarmi, una volta di più, che con il vino non c'é mai nulla di scontato, mi ritrovo nella flûte uno Champagne dalla magnifica veste paglierina.

E dovessi proprio battezzare un possibile riflesso, sarei costretto a scegliere il verdolino...

Il perlage é semplicemente magnifico.

Rende il bicchiere un ribollire di minuscole bollicine, che dalla base del bicchiere vanno ad increspare la superficie del liquido.

Per una serie di incastri ho terminato la bottiglia dopo 5 giorni dall'apertura e lo Champagne rimasto aveva ancora una invidiabile effervescenza.

Anche i profumi sono giovani come l'aspetto, fragranti di agrumi in maturazione, fiori bianchi e, forse la cosa più bella, una delicata mineralità.

Celles-sur-Ource é nell'Aube, quindi niente gesso, ma il territorio si sente eccome esprimendosi con note quasi ferrose.

Al gusto non poteva certo smentirsi.

La sfida contro il tempo si concretizza in una lotta fra freschezza e sapidità per essere la sensazione dominante.

All'attacco é l'impressione di limone e cedro a portarsi in primo piano, per poi cedere lentamente il passo ad un bellissimo gusto salino.

Un'impressione gustativa lunghissima e, decisamente, solo agli inizi di ancora tanti anni di evoluzione tanto da non poterlo certo definire, in questo momento, equilibrato.

Giovane, ma elegante tanto da sembrare, per certi versi, uno Chardonnay della Côte de Blancs.

Ed é un 1999 !!!

A giudicare dal tappo si tratta di una sboccatura recente, dopo 10 anni passati sui lieviti.

Sarei curioso di sentirlo fra altri 10 anni, ma non avrò certo la forza di volontà di conservare la mia seconda bottiglia per così tanto tempo.

Ancora una volta, il catalogo di Terrovin, l'enoteca in Belgio di proprietà di Wouter De Bakker, si dimostra una miniera di piccoli gioielli a prezzi più che onesti.

Circa 34 Euro, a cui si aggiungono le spese di spedizione, per una bottiglia che si merita almeno 89 punti.

In questo momento...



2 commenti:

  1. Mi sorprende che ti riccorda un chardonnay della cote de Blancs... limone e salinità sono due sensazione gustative che si opongongo -a mio umile parere - all'eleganza che esprimono i chardonnay della cote de blancs ... però non ho avuto il piacere di degustarlo... Per conservare l'altra bottiglia per 10 anni saprei a chi affidarla....

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    1. Non ho degustato molti Champagne Blanc de Noirs, ma nelle cuvée con una buona percentuale di uve a bacca nera si ritrova sempre un indizio di frutta rossa al naso e un gusto fruttato in bocca.
      In uno Champagne con 10 anni sui lieviti poi mi aspetterei di trovare anche un ricordo di frutta secca.
      Dal Laurent ho invece avuto sensazioni completamente diverse, che sono quelle che ho descritto.
      Alla cieca, senza sapere nulla, dovendo decidere avrei sicuramente escluso il Pinot Meunier, mancando la tipica fruttosità, e pur con una struttura importante, avrei comunque scommesso nello Chardonnay.
      Per certi versi, mi ha effettivamente ricordato alcuni fra i Blanc de Blancs (Moussy, Fallet-Prevostat) che ogni tanto ho la fortuna di poter degustare.
      E dall'altra parte mi é sembrato completamente diverso da come mi ricordo gli Champagne di Roger Brun e Ulysse Colin.
      Per onestà, alla cieca avrei completamente sbagliato nel giudicare l'età del prodotto quindi la mia ipotetica scommessa lascia il tempo che trova.
      Diciamo che alla fine é stato un giudizio per esclusione che ho riportato per sottolineare l'incantevole particolarità di questa bottiglia.
      Senza contare che si tratta di uno Champagne dell'Aube, una zona di cui ho sentito pochissimi vini.
      Al di là di tutto rimane la grandissima qualità.

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