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Domaine Anne Gros – Bourgogne Hautes-Côtes de Nuits AOC “Cuvée Marine” 2009

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100% Chardonnay – 13% Giovane ma profondo nel colore, come solo il passaggio in barrique può dare, così come gli ha dato una consistenza che si mostra tramite archetti fitti, lacrime che scendono lente, e movimento compatto nel bicchiere. Profilo aromatico di frutta gialla e tropicale matura, tra cui pesca, albicocca, ananas e banana, spezie dolci (vaniglia) e cioccolato bianco. Emergono a sprazzi note vivaci di agrumi ed erbe aromatiche (salvia) che rendono il profilo aromatico più fresco. In bocca lo si percepisce inizialmente come un vino glicerico, morbido e avvolgente, il calore dell'alcol avvertibile. Poi tutto cambia, dopo aver ben avvinato la bocca, la morbidezza del vino diventa meno evidente. Comincia a sentirsi la sapidità, finché una freschezza agrumata prende infine il sopravvento e porta il vino ad un equilibrio quasi perfetto. Un bel finale, di buona lunghezza, lascia in bocca un aroma di cedro. Riportando il bicchiere al naso, dopo il lungo assaggio, i profu...

Michel Tixier – Champagne Brut Cuvée Suprême 1er Cru 2004

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40% Pinot Meunier, 30% Chardonnay, 30% Pinot Noir – 12% Una convenzione non scritta vuole che le bottiglie di questa strana forma identifichino, solo a guardarle, lo Champagne più caratteristico di un produttore. Nel bicchiere é una sorgente di luce pura, senza nemmeno un riflesso verde o oro. Letteralmente un gioiello di color paglierino attraversato da un perlage fitto e vivace. Naso ricco di frutta secca, con fichi, datteri e una punta di dolce che ricorda il miele d'acacia. Ma anche nocciole, anacardi, e un mondo minerale che si esprime con una bella nota salina e di gesso. Lasciato un minuto a prendere aria cominciano a svilupparsi ricordi di erbe aromatiche e cipria. Tutti profumi netti, talmente puri che basta concentrare un attimo l'attenzione che il riconoscimento viene subito alla mente. All'assaggio le sensazioni di freschezza, avvolgenza, morbidezza e sapidità si esprimono in successione con un ritorno aromatico che ricorda l'albicocca e la pesca m...

Guinot – Blanquette de Limoux AOC Cuvée Réservée Brut

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100% Mauzac - 12% Quando ho visto la bottiglia in enoteca mi é venuta voglia di risentire, dopo diversi anni, questo metodo classico di cui, tutto sommato, conservavo anche un bel ricordo. Un po' “limonata”, un bel vino da crescentine , ma piacevole e poco impegnativo e, tutto sommato, anche particolare. Alla stappatura già le cose buttano male, il tappo, comunque decisamente corto, appare deformato come se fosse stato infilato nel collo della bottiglia in modo forzato.  Però non ho sentito odori strani, quindi... Particolare lo é davvero nell'aspetto, brillante ma decisamente verdolino, non nei riflessi ma proprio nel colore. I profumi ricordano le erbe aromatiche, la macchia mediterranea, la roccia e una frutta che rimane indistinta. Hanno una certa finezza, sono puliti, ma alla fine non trasmettono un'immagine netta che si imprime nella memoria. In bocca però cala la notte. Esaurita la spinta pungente dell'anidride...

Forteto della Luja – “Le Grive” Monferrato Rosso DOC 2009

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Barbera / Pinot Nero – 14% Nel bel color rosso porpora intenso e profondo c'é sicuramente il contributo decisivo del Barbara. I profumi sono principalmente di frutta fresca nera, come mirtillo e mora, e prugne sciroppate. Un accenno di tostatura, discreto ed elegante, e uno speziato di vaniglia, dato dal passaggio in legno, che dona una sensazione dolce al profilo olfattivo del vino. A completamento un sentore leggero di sottobosco con, appena appena, un po' di china e caffé. In bocca ha un buon equilibrio, che non fa sentire come eccessivo il grado alcolico, grazie alla viva freschezza e a un tannino, presente ma ben levigato, che non é aggressivo. Lascia un aroma che ricorda ancora la frutta e rimane, piacevole, per diversi secondi con un finale ammandorlato che mi viene il dubbio sia dovuto all'abbinamento inconsueto a cui l'ho accompagnato. Era un regalo di un cara amica, quindi non ho idea del prezzo, ma come punteggio potrebbe essere interno ag...

Fazi Battaglia - Verdicchio dei Castelli di Jesi D.O.C. classico superiore “Massaccio” 2006

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100% Verdicchio – 14% Adoro il Verdicchio. A mio parere é il vitigno a bacca bianca italiano che si esprime, come media fra tutti i produttori, ai livelli più alti. E poi ci sono le punte... Ho tenuto da parte questa bottiglia per anni, perché ero curioso di seguire la sua evoluzione nel tempo. Nell'aspetto non mi delude, con un oro “freddo”, al limite della tonalità di giallo inferiore. Il movimento lento e compatto nel bicchiere lascia presagire un vino con grande morbidezza e gradazione alcolica importante. Al naso é un vassoio ripieno di frutta tropicale matura, con melone bianco e banana, ananas quasi sciroppato, poi pesca gialla e albicocca. In parte anche fiori gialli, miele, macchia mediterranea e un accenno di aromi terziari di smalto e cioccolato bianco. Il tutto avvolto da una piacevole sensazione salmastra che parla di sole e di mare. Quando lo si assaggio il calore dell'alcol si percepisce bene, ma é nella morbidezza in cui diventa un vino d...

Champagne Moussy – Brut “Grande Réserve” Blanc de Blancs 2004

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100% Chardonnay – 12% Lo Champagne di Guy Moussy, un piccolo récoltant di Oger, hanno un posto fisso nella mia cantinetta da più di 2 anni, dopo che avevo sentito il prodotto base ad una degustazione dell'AIS. Sono tutti classificati Grand Cru, fatti bene e con un prezzo onesto. Versato nella fl û te é, come sempre, splendido. Paglierino brillante e giovane, reso ancor più vino da tante catenelle di piccolissime bollicine che si sprigionano, in una quantità che sinceramente mi ha quasi stupito, dal fondo del bicchiere. I profumi sono una conferma della gioventù del prodotto, frutta e fiori freschi, fragranti, eleganti con un leggero sottofondo minerale, ovviamente di gesso. In bocca la spuma é leggera e avvolgente, la freschezza lo rende piacevole e facile da bere, manca un po' di profondità e di incisività. Forse il dosaggio abbastanza alto, 12 g/l, lo rende un filo troppo morbido e magari più piacevole per chi non é abituato agli Champagne, ma avrebbe b...

Azienda Agricola Costadilà - “450” Bianco dei Colli Trevigiani IGT

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100% Glera – 11.5% Veramente difficile... fin dall'apertura: mi sono poco professionalmente preparato con la bottiglia stesa sul lavandino per evitare di lavare il pavimento. E invece, tolgo il tappo a corona, e non succede nulla !!! Faccio appena in tempo a capire che la “bidule” é rimasta al suo posto e a chiedermi “e adesso come cavolo la tolgo?” che questa parte con un botto contro la mia mano facendomi anche un discreto male. Ma é un vino difficile anche perché non ha nulla di quello che ti aspetti, anche considerando che é un “sur lie”. E' decisamente “torbido”, mi spiace ma “velato” sarebbe un termine veramente riduttivo, con un colore che ricorda una limonata. I profumi sono puliti, a parte una leggera volatile, però del Prosecco c'é veramente poco. Appena un ricordo di pera, ma non la Williams matura dolce e succosa, qui si trova un frutto acerbo e comunque in secondo piano rispetto agli agrumi, in cui spicca il limone, e la susina ancora verde. In fondo u...